“Gaslighting” e “pandemia apocalittica”
Pubblicato il 13 Marzo 2023
Pubblicato il 13 Marzo 2023

Crediamo che il controllo mentale sia qualcosa che può essere ottenuto solo con le droghe, le torture o altri mezzi fisici invasivi, come il famigerato programma MKULTRA della CIA. Tuttavia il controllo mentale può essere ottenuto anche con tecniche molto meno elaborate.

Una delle strategie più efficaci, usata anche da sette e sistemi totalitari per disorientare e controllare la mente delle persone, è il “gaslighting”.

L’obiettivo principale del gaslighting è confondere e manipolare emotivamente la vittima affinché abbandoni la propria percezione della realtà e accetti la nuova “realtà” che le viene imposta.

Grazie a questa strategia si mira a distruggere completamente la capacità della vittima di fidarsi della propria percezione, dei propri ragionamenti e della propria memoria degli eventi storici rendendola così dipendente nella valutazione di cosa sia reale e di cosa sia “realmente” accaduto.

La “pandemia apocalittica”

Dalla primavera del 2020 l’intera popolazione del pianeta è stata sottoposta ad un gaslighting ufficiale su scala senza precedenti. Per molti aspetti la narrazione della “pandemia apocalittica” è stata una grande campagna di gaslighting nei confronti delle masse di tutto il mondo.

A ottobre del 2022 Janine Small, dirigente e presidente dei mercati internazionali di Pfizer, ha confermato al Parlamento Europeo che la sua azienda non sapeva se il proprio “vaccino” Covid impedisse o meno la trasmissione del virus.

Come ben sappiamo invece,nel momento in cui è stato imposto alle masse della terra nel dicembre del 2020, era stato pubblicizzato urbi et orbi che il “siero genico” facesse esattamente questo, cioè impedisse la trasmissione del virus, e che ci avrebbe dunque protetti dal contagio.

Queste affermazioni, che possiamo ora ufficialmente dichiarare mendaci, erano state la giustificazione per la segregazione e la persecuzione sistematica dei “non vaccinati” e per l’odio fanatico e generalizzato nei confronti di chiunque sfidasse la narrazione ufficiale.

Curiosamente però, di fronte a queste dichiarazioni scandalose e importantissime che avrebbero dovuto far scatenare insurrezioni popolari e approfondite indagini da parte dei governi, l’apparato di propaganda al gran completo, cioè i media, gli “esperti” di salute e i politici, hanno risposto in modo assai prevedibile: hanno semplicemente ignorato la dichiarazione di Janine Small sperando che sparisse naturalmente il suo clamore e quando questo non è avvenuto, hanno tirato fuori i ben noti fact-checkers, ovverosia “i gaslighters”.

Come da copione infatti l’Associated Press, la Reuters, PolitiFact e altre organizzazioni ufficiali di gaslighting hanno immediatamente pubblicato lunghi “fact-checking”, esempi perfetti creati per distrarre il pubblico dal punto e trascinarlo in una discussione su dettagli e definizioni senza senso.

Loredana

(L’immagine in evidenza è la locandina dell’opera teatrale “Gaslight” del 1938, da cui ne deriva il termine. Inizialmente nota come Angel Street negli Stati Uniti, è un opera del drammaturgo britannico Patrick Hamilton, conosciuta in Italia come Angoscia. Nella storia, un marito cerca di portare la moglie alla pazzia manipolando piccoli elementi dell’ambiente, per esempio affievolendo le luci delle lampade a gas. La moglie nota questi cambiamenti, ma il marito insiste nell’affermare che sia lei a ricordare male o inventarsi le cose. Questo porta la moglie a dubitare sempre di più delle sue sensazioni e diventare sempre più emotivamente instabile.)

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