Adoniesis spiega: Il Cristo e le forze della natura

21 Ottobre 2026
La Redazione
Adoniesis spiega: Il Cristo e le forze della natura

DAL CIELO ALLA TERRA

Cristo e le forze della natura

HO SCRITTO IL 21 OTTOBRE 2026:

DURANTE UN DEVASTANTE INCENDIO IN FRANCIA, UN CROCIFISSO È RIMASTO MIRACOLOSAMENTE IN PIEDI MENTRE TUTTO INTORNO VENIVA RIDOTTO IN CENERE.
ADONIESIS SPIEGA PERCHÈ, IN MEZZO A TANTA DEVASTAZIONE, LA STATUA DI CRISTO NON SIA STATA NEMMENO SFIORATA DALLE FIAMME (vedi articoli allegati).
UN FAMOSO FOTOREPORTER, PATRICK BERNARD, COLPITO DALLA STRAORDINARIETÀ DELLA SCENA, HA IMMORTALATO IN UNO SCATTO LA FIGURA DI CRISTO CHE SI ERGEVA INTATTA TRA LE MACERIE, UNICA TESTIMONIANZA RIMASTA INTEGRA IN MEZZO ALLA DEVASTAZIONE PROVOCATA DELLE FIAMME .
IL FOTOGRAFO, DICHIARATAMENTE LAICO, HA PRECISATO DI NON VOLER DEFINIRE L’ACCADUTO UN MIRACOLO AGGIUNGENDO: “QUESTA FOTOGRAFIA NON INTENDO VENDERLA MA REGALARLA PERCHÈ DESIDERO TRASMETTERE UN MESSAGGIO DI SPERANZA”.
SI TRATTA INVECE DI CIÒ CHE VOI DEFINITE MIRACOLO.
E ADESSO VI SPIEGHERÒ SCIENTIFICAMENTE IL PERCHÉ.
È UN MIRACOLO DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO E VOGLIO FORMULARE UN PRECISO ATTO D’ACCUSA. COSA FA IL SACERDOTE CLÉMENT BARRÉ? AFFERMA CATEGORICAMENTE CHE NON SI TRATTA DI UN MIRACOLO E CHE NON SI PUÒ ASSOLUTAMENTE PARLARE DI UN EVENTO MIRACOLOSO.
LA CHIESA CATTOLICA, FATTA ECCEZIONE PER I SANTI, È INFARCITA NON SOLTANTO DI ASSASSINI E CRIMINALI, MA ANCHE DI PERSONE STUPIDE E IGNORANTI PRIVI DI UNA REALE CONOSCENZA DELLA TEOLOGIA E DEL VANGELO DI CRISTO.
COME SI PUÒ CONFERIRE IL SACERDOZIO A UN IGNORANTE, A UNO STUPIDO, A QUALCUNO CHE NON COMPRENDE NULLA? O, PEGGIO ANCORA, A QUALCUNO CHE FINGE DI NON COMPRENDERE.
UNO DEGLI ERRORI PIÙ GRAVI COMMESSI DALLA CHIESA CATTOLICA È PROPRIO QUESTO, CHE PAPI E VESCOVI HANNO CONFERITO L’ORDINANZA SACERDOTALE A PERSONE CHE NON COMPRENDONO NULLA E CHE NON HANNO REALMENTE STUDIATO IL VANGELO. E MOLTI PAPI E VESCOVI NELLA STORIA DELLA CHIESA SONO PERSONE INTELLIGENTI AL SERVIZIO DEL MALE.
QUINDI CIÒ CHE È ACCADUTO ALLA STATUA DEL CROCIFISSO IN FRANCIA È UN MIRACOLO DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO PERFETTAMENTE SPIEGABILE!
PERSINO GLI SCOLARETTI CHE ABITANO NEI NOSTRI PIANETI, APPENA ENTRATI NELLA QUARTA DIMENSIONE, SAREBBERO IN GRADO DI COMPRENDERLO E SPIEGARLO. E, COME DICE IL MIO SERVO LO SCRIVENTE, BAUTI IL NOSTRO NIPOTINO SAPREBBE SPIEGARLO IMMEDIATAMENTE.
DI COSA SI TRATTA? PRESTO DETTO.
È SUFFICENTEMENTE PROVATO, ATTRAVERSO LE TESTIMONIANZE RIPORTATE NEI VANGELI, CHE CRISTO DURANTE LA SUA PERMANENZA DULLA TERRA, NON SOLTANTO COMUNICAVA CON LE FORZE DELLA NATURA MA ERA ANCHE IN GRADO DI DOMINARLE.
CHI CE LO RACCONTA? I TESTIMONI OCULARI CHE LO VIDERO CAMMINARE SULLE ACQUE. PERSINO PIETRO RIUSCI’ A CAMMINARE SULL’ACQUA, MA QUANDO FU SOPRAFFATTO DALLA PAURA COMINCIÒ AD AFFONDARE E GESÙ INTERVENNE PER SALVARLO.
CRISTO HA MOSTRATO DI DOMINARE LE QUATTRO FORZE DELLA NATURA: L’ACQUA, L’ARIA, LA TERRA E IL FUOCO. LO HA DIMOSTRATO PER ESEMPIO QUANDO HA PLACATO LA TEMPESTA IMPONENDO LA SUA VOLONTÀ AGLI ELEMENTI.
NEI VANGELI DELL’INFANZIA SI RACCONTA CHE, MENTRE GESÙ ATTRAVERSAVA IL DESERTO INSIEME A MARIA E GIUSEPPE, ALCUNE FIERE AFFAMATE SI AVVICINARONO CON L’INTENZIONE DI ATTACARLI. MA GESÙ, CON UN SEMPLICE GESTO DELLA MANO, FERMÒ GLI ANIMALI, LE FIERE LO GUARDARONO, SI INCHINARONO DINANZI A LUI E SI ALLONTANARONO.
DUNQUE, È PROVATO CHE GESÙ CRISTO DOMINA LE FORZE DELLA NATURA, NON SOLTANTO CI DIALOGA MA LE COMANDA.
QUINDI, DI FRONTE A UNA STATUA CHE RAFFIGURA CRISTO, CHE COSA FANNO LE FORZE DELLA NATURA, INFINITAMENTE PIÙ INTELLIGENTI DI VOI TERRESTRI, STUPIDI E INFARCITI DEL NULLA?
CHE COSA FA IL FUOCO QUANDO SI TROVA DAVANTI AD UNA IMMAGINE CHE EMANA ENERGIA?
L’IMMAGINE DI COLUI CHE DOMINA QUELLE STESSE FORZE?
SI FERMA!
DEVIA IL PROPRIO CORSO!
NON LA BRUCIA!
PERCHÉ RICONOSCE IN QUELL’IMMAGINE LA RAPPRESENTAZIONE DELLA FORZA CREANTE CHE DIMORA NEGLI STESSI ELEMENTI DELLA NATURA.
ECCO PERCHÈ PER ISTINTO, IL FUOCO NON DISTRUGGE LA STATUA CHE RAFFIGURA IL CRISTO.
DA QUESTO FATTO POTETE CAPIRE CHE GLI ZIGOS, CIOÈ IL FUOCO, L’ARIA, L’ACQUA E LA TERRA POSSIEDONO UN INTELLIGENZA MOLTO PIÙ ELEVATA DI QUANTO POSSIATE IMMAGINARE.
VOI, INVECE, CONTINUATE A RIMANERE STUPIDI, PRIGIONIERI DI UNO STATO BRADO, E PER QUESTO VI AVVIATE INESORABILMENTE VERSO LA MORTE SECONDA.
ALLA DOMANDA DELL’AVVOCATO DEL DIAVOLO CHE OBIETTA: “MA IN ALTRE OCCASIONI STATUE DI CRISTO E DELLA MADONNA SONO STATE DISTRUTTE DALLE FIAMME!”
SI, È VERO! MA IN QUEI CASI SI È TRATTATO DI ATTACCHI DI GUERRA PROVOCATI DALL’UOMO, DI INCENDI APPICCATI DALL’UOMO E DI EVENTI DEVASTANTI CAUSATI DALL’AZIONE UMANA.
NOI CI RIFERIAMO AI FENOMENI GENERATI DALLE FORZE DELLA NATURA, COME NEL CASO DI QUESTO INCENDIO. E QUANDO SONO LE FORZE DELLA NATURA AD AGIRE, ESSE RICONOSCONO L’IMMAGINE DI COLUI CHE LE DOMINA.
E NON BRUCIANO LA STATUA DI CRISTO!
COMPRENDERE QUESTI ALTI CONCETTI PER MOLTI ESSERI UMANI POTENTI E FANATICI È IMPOSSIBILE QUINDI SPERIAMO CHE GLI UMILI E I PURI DI CUORE POSSANO REALIZZARE QUANTO OGGI ADONIESIS CI HA SPIEGATO

In Fede G.B
Pianeta Terra / 21 ottobre 2026 / G.B.


Il Cristo tra le ceneri: miracolo, simbolo o segno?

Il terreno annerito, gli alberi carbonizzati e, in mezzo alla devastazione, un Cristo crocifisso rimasto in piedi. La scena è stata fotografata il 26 luglio 2026 dal fotoreporter Patrick Bernard a Saumos, nel dipartimento della Gironda, nel sudovest della Francia. L’immagine ha fatto il giro dei social, suscitando commozione e interrogativi. Per molti credenti, quel crocifisso risparmiato dalle fiamme rappresentava un miracolo, un segno di speranza.

Intervistato da Aleteia, Bernard ha raccontato di essere sul posto per documentare il disastro. Dopo aver scorto il crocifisso sul ciglio della strada, si è fermato e ha scattato alcune fotografie con il telefono. Cattolico, ha riconosciuto nella scena anche una dimensione spirituale: “Ho donato questa immagine come un segno di speranza”.

La diffusione della fotografia lo ha sorpreso: “Quando ho scattato questa foto, non mi aspettavo tanto entusiasmo”. Bernard ha scelto di renderla condivisibile, con il riconoscimento del credito fotografico, senza cercare un ritorno economico. Nel suo racconto emerge il desiderio di offrire un’immagine capace di suscitare domande e speranza anche oltre il mondo dei credenti.

Nel dibattito è intervenuto anche padre Clément Barré, sacerdote della diocesi di Bordeaux. In una riflessione pubblicata il 29 luglio, intitolata Ciò che il fuoco non ha portato via, ha invitato a resistere alla tentazione di proclamare un miracolo. Il suo ragionamento pone una questione dolorosa: perché Dio avrebbe preservato la propria immagine, lasciando che il fuoco distruggesse case, boschi e animali? Per Barré, quel crocifisso è un simbolo della presenza di Dio accanto a chi soffre.

La sua attenzione alla sofferenza merita rispetto. Il ragionamento, tuttavia, lascia spazio a un’obiezione: riconoscere un possibile segno spirituale significa necessariamente affermare che Dio abbia abbandonato le vittime della tragedia? Se l’esistenza del dolore bastasse a escludere ogni particolare intervento divino, quale posto resterebbe per i miracoli che la stessa tradizione cristiana riconosce?

La fotografia, da sola, non dimostra un intervento soprannaturale. Ma la prudenza dovrebbe accompagnarsi anche all’umiltà di lasciare aperta una domanda. Davanti a quel Cristo con le braccia spalancate su un paesaggio devastato, siamo soltanto di fronte a un’immagine suggestiva o possiamo sentirci raggiunti da un richiamo che merita ascolto?

Di fronte ai misteri divini, l’ultima parola appartiene al Padre. È Lui che parla attraverso i segni del Cielo, ed è nella Sua luce che possiamo comprenderne il significato più profondo. A noi è chiesto di accostarci con umiltà, lasciando aperti il cuore e l’ascolto.

La Redazione

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