
David Grusch, ex ufficiale dei servizi segreti militari americani (NGA e NRO) ed ex membro della Task Force UAP del Pentagono, è divenuto una figura centrale nel dibattito pubblico globale dopo la sua testimonianza sotto giuramento davanti al Congresso degli Stati Uniti nel luglio 2023. Durante l’intervista rilasciata nel podcast di Dr. Phil McGraw, Grusch ha fornito dettagli inediti, espandendo le sue precedenti affermazioni circa l’esistenza di un programma legacy di recupero e retroingegneria di veicoli di origine non umana (NHI – Non-Human Intelligence).
L’articolo che segue presenta una sintesi strutturata del botta e risposta tra il conduttore Dr. Phil e l’intervistato David Grusch, arricchita da commenti analitici che aiutano a contestualizzare l’impatto istituzionale, le implicazioni scientifiche e la credibilità delle affermazioni emerse.

La consistenza dell’arsenale e la tipologia dei veicoli
Dr. Phil: Qual è la portata reale di questo fenomeno? Quanti veicoli non umani sono stati effettivamente recuperati dagli Stati Uniti nel corso degli anni?
David Grusch: Il numero dei veicoli extraterrestri recuperati dagli Stati Uniti si attesta su una cifra compresa tra più di 25 e meno di 100. Abbiamo recuperato diverse dozzine di veicoli nell’arco di circa otto o nove decenni. Non parliamo di un singolo evento fortuito, ma di un’attività sistematica che si protrae dagli anni ’30 o ’40 del secolo scorso ad oggi.
Dr. Phil: Quali forme presentano questi craft? C’è una morfologia standard o parliamo di tecnologie diverse?
David Grusch: Ci sono molti tipi di veicoli. Abbiamo identificato la classica forma a disco, ma anche oggetti dall’aspetto simile a un pesce luna o tacco di stivale, conformazioni a boomerang, craft a luna crescente, i famosi “Tic Tac” e persino strutture dall’aspetto perfettamente ovoidale o a forma di uovo.
Le affermazioni di Grusch stabiliscono una continuità storica impressionante: stimare tra 25 e 100 velivoli implica la presenza di una vera e propria filiera logistica e scientifica dedita allo stoccaggio e all’analisi. La varietà morfologica (dai Tic Tac agli oggetti ovoidali) suggerisce inoltre che le entità coinvolte non appartengano necessariamente a un’unica civiltà o cultura tecnologica, ma che il pianeta Terra possa essere punto di convergenza per molteplici intelligenze provenienti o da sistemi solari differenti, o da diverse dimensioni/piani esistenziali.

Entità biologiche, cadaveri e interazioni dirette
Dr. Phil: Passando agli occupanti di questi veicoli… Hai visto immagini, video o prove visive delle forme di vita che pilotavano questi craft? Hai visto dei cadaveri?
David Grusch: Sì. Ho visto sia immagini e video delle forme di vita che pilotano questi craft, sia documentazione visiva riguardante i loro corpi biologici e cadaveri recuperati dai luoghi d’impatto.
Abbiamo recuperato veicoli che erano vuoti e in cui i piloti non erano presenti — e questa è un’affermazione storicamente accurata — ma sì, alcuni dei veicoli recuperati erano attivamente pilotati ed ospitavano entità biologiche al loro interno.
Dr. Phil: Nella cultura popolare si parla molto dei cosiddetti “Grigi”. Quanto c’è di vero e quanto corrisponde alla realtà delle tue analisi?
David Grusch: Assomigliano esattamente a ciò che testimoni credibili hanno riferito nel corso dei decenni. Ad esempio, l’evento del 1994 a Ruwa, in Zimbabwe, dove circa ottanta bambini di una scuola videro quelli che chiameremmo “piccoli alieni grigi”: la morfologia riscontrata in alcune documentazioni riservate coincide esattamente con quelle descrizioni. Alcuni di loro hanno esattamente l’aspetto descritto da osservatori altamente attendibili.
Dr. Phil: Ci sono mai stati individui catturati vivi? È mai esistita un’interazione diretta con entità non umane in stato di detenzione?
David Grusch: Sì. Conosco persone che hanno avuto interazioni dirette in una situazione di detenzione. Ho parlato personalmente con un ex membro del gabinetto presidenziale che si occupò direttamente della questione per un particolare ex vicepresidente degli Stati Uniti — colui che ufficiosamente veniva soprannominato “Darth Vader” [riferimento all’ex vicepresidente Dick Cheney].
Da queste affermazioni si evince una rilevanza storica e politica.
Il riferimento diretto all’incidente scolastico dell’Ariel School in Zimbabwe (1994) e l’attribuzione di credibilità ai testimoni oculari evidenzia come l’intelligence militare stia incrociando i dati civili con le proprie scoperte riservate. L’allusione ad interazioni con entità viventi in detenzione, under-cover, porta il livello di segretezza al massimo grado costituzionale: coinvolgere figure apicali della Casa Bianca (come l’ufficio del Vicepresidente durante l’amministrazione Bush-Cheney) suggerisce l’esistenza di un direttorio ombra sottratto ai normali cicli elettorali.

Modalità di comunicazione e natura delle intelligenze
Dr. Phil: Come avveniva la comunicazione con queste intelligenze? Erano in grado di interagire con il personale umano?
David Grusch: Sì, erano perfettamente in grado di comunicare. Non parliamo tuttavia di una comunicazione acustica o verbale tradizionale. C’è una sorta di comunicazione diretta della coscienza, quello che le persone comunemente definiscono telepatia. Persino alcuni miei colleghi e amici coinvolti nei team di recupero ed estrazione (crash retrieval) hanno percepito questo tipo di interazione mentale mentre si avvicinavano al veicolo per mettere in sicurezza l’area prima del trasporto.
Dr. Phil: Possiamo definire tutti questi fenomeni semplicemente come “alieni arrivati da altri pianeti”?
David Grusch: Metto fortemente in guardia dall’attribuire l’intero fenomeno semplicemente a qualcosa di “extraterrestre” nel senso classico della fantascienza. Quella è certamente una parte del quadro, ma esiste un’intera tassonomia di intelligenze anomale. Parliamo di forme di intelligenza molto familiari, che sembrano leggermente più avanzate di noi, fino a forme indescrivibili di coscienza non corporea. Sospetto che una buona parte di questo fenomeno sia legata a concetti come “ultraterrestri“, “biomi d’ombra” (shadow biome), o entità provenienti dai fondali oceanici e da altre dimensioni spaziotemporali.
La distinzione introdotta da Grusch tra “extraterrestre” e “interdimensionale/ultraterrestre” si allinea con le teorie avanzate da fisici e ufologi del calibro di Jacques Vallée (ufologo e astronomo francese) e J. Allen Hynek (ufologo, astronomo e docente statunitense). La percezione di messaggi telepatici o alterazioni della coscienza da parte del personale di recupero suggerisce che queste tecnologie facciano uso di campi di fisica non-locale e di un’interconnessione profonda tra fisica quantistica e coscienza.
Segretezza, ubicazione del materiale e copertura industriale
Dr. Phil: Dove si trovano attualmente questi materiali e i corpi biologici? Pensi che siano custoditi all’interno di strutture statali o private?
David Grusch: Fino a un paio di anni fa ero a conoscenza di strutture sia del governo degli Stati Uniti sia di contrattisti privati della difesa (defense contractors) che custodivano documentazione, materiali tecnologici e cadaveri biologici.
Molti di questi asset sono stati scientemente trasferiti al settore aerospaziale privato. Questo stratagemma serve a proteggere il programma dalle richieste del FOIA (Freedom of Information Act) ed evita che i finanziamenti debbano passare per la supervisione contabile del Congresso.
Dr. Phil: Se il Presidente degli Stati Uniti ti desse l’autorizzazione formale, saresti in grado di condurlo esattamente dove si trovano un veicolo e un corpo? E per quale motivo sei spesso costretto ad usare un linguaggio vago?
David Grusch: Oh, sì. Potremmo fare una piccola gita verso ovest, diciamo… Certe cose sono estremamente difficili da spostare a causa delle loro dimensioni imponenti e della complessa logistica legata al trasporto. Ci sono strutture che probabilmente non sono mai state toccate.
Per quanto riguarda il mio linguaggio esplicito ma attento: mantengo determinati limiti “per non spaventare il gregge”, oltre che per rispettare i vincoli di sicurezza nazionale sui dettagli operativi non ancora declassificati.
Dr. Phil: Hai prove di tentativi da parte di agenzie governative di sottrarre o nascondere questo materiale anche ad altri organi dello Stato?
David Grusch: Certamente. All’inizio degli anni 2000 c’era un programma della DIA (Defense Intelligence Agency) chiamato OAP, ed i responsabili stavano cercando di ottenere dal colosso aerospaziale Lockheed Martin il trasferimento di materiale di origine non umana per poterlo studiare al di fuori dei vincoli informativi. Tuttavia, la leadership della CIA negò il trasferimento.
Ho informazioni provenienti da un’autorità assolutamente affidabile che confermano questo evento.
Siamo di fronte al diritto costituzionale e alla trasparenza.
La denuncia dell’esternalizzazione verso privati (come Lockheed Martin o Northrop Grumman) rappresenta il nucleo giuridico del problema. Sfruttando la proprietà intellettuale e le deroghe sulla difesa aziendale, tali corporation riescono a sottrarsi alla rendicontazione parlamentare. Il rifiuto della CIA di cooperare con la DIA dimostra inoltre l’esistenza di guerre intestine tra agenzie di sicurezza per il controllo e il monopolio delle tecnologie di retroingegneria.

Retroingegneria e applicazioni per l’umanità
Dr. Phil: Esiste un reale progresso tecnologico derivato da questi recuperi? Quali benefici potremmo trarne a livello civile?
David Grusch: Sono stato autorizzato ad accedere ad alcuni dei frutti del nostro lavoro di retroingegneria. Esiste una base tecnologica separata, profondamente secretata, che viaggia su un binario parallelo rispetto alla scienza pubblica. Gran parte di questa tecnologia possiede applicazioni civili rivoluzionarie che potrebbero aiutare radicalmente l’umanità: parliamo di produzione energetica a costo quasi zero, sistemi di propulsione pulita, nuovi materiali superconduttori e cure avanzate.
L’intervista rilasciata a Dr. Phil segna un ulteriore passo nel processo graduale di Disclosure (“Rivelazione Controllata”). Se da un lato il pubblico attende ancora la presentazione di una prova tangibile incontestabile (il cosiddetto “smoking gun” fisico visibile in mondovisione), le affermazioni dettagliate di Grusch mettono a nudo un sistema di potere ombra. La scelta di parlare apertamente alla grande platea televisiva e digitale americana risponde a una duplice esigenza: tutelare l’incolumità personale dell’informatore esponendosi mediaticamente e preparare la società civile al più grande cambio di paradigma conoscitivo della storia umana. Molto sinteticamente, se a lui è permesso di rilasciare queste dichiarazioni, senza che lo facciano fuori, vuol dire che la regia di potere, dietro il meccanismo che è stato mantenuto per decenni fino ad oggi, vuole che queste informazioni si sappiano.
Simonetta Ercoli
18 settembre 2026




