
Uno degli eventi più misteriosi dell’ufologia mondiale: le interazioni tra alcuni membri dell’ambasciata ecuadoriana in Perù e un’entità che si è identificata come extraterrestre.
Jaime Eduardo Rodríguez Tanguay è un ufologo ecuadoriano, noto per aver tenuto conferenze sul fenomeno UFO in America Latina e per avere avuto l’opportunità di indagare su uno degli incidenti più enigmatici dell’ufologia mondiale: i contatti tra diversi membri dell’ambasciata ecuadoriana in Perù e un essere che si è identificato come extraterrestre, il quale ha esibito la sua tecnologia degna di un film di fantascienza, che li ha avvertiti di eventi futuri e ha persino mostrato loro la sua nave a forma di disco volante, statica sopra l’edificio della delegazione diplomatica.
Era l’agosto del 1969 quando uno strano individuo si presentò all’ambasciata ecuadoriana in Perù, situata a Lima.
Secondo la testimonianza di Fabiola Guerra, segretaria della delegazione diplomatica che ha accolto l’enigmatico visitatore, l’uomo aveva un aspetto impeccabile, alto quasi due metri e un profumo “diverso da qualsiasi altro conoscessi“; sguardo profondo e penetrante, occhi azzurri, dall’aspetto “nordico”. Chiese un colloquio con l’ambasciatore e Fabiola, seguendo il protocollo, lo esortò a presentarsi. “Mi chiamo comandante Banjhu“, rispose.
Al momento del ricevimento era presente anche Alberto Ávila Machuca, membro dell’Aeronautica Militare presso l’ambasciata. Avvicinandosi all’individuo gli chiese cordialmente: “Sei un membro della Marina, dell’Esercito o dell’Aeronautica?” Banjhu alzò la mano verso il cielo e disse: “Sono il comandante di una flotta di UFO” e lo esortò a guardare fuori dalla finestra. Ávila rimase molto sorpreso nel notare la presenza di un disco argentato circondato da molteplici luci, sospeso a circa 300 metri dall’edificio. Il capo militare convocò immediatamente l’ambasciatore Jorge Dávila Gonzales e anch’egli poté osservare la presenza della nave sospesa in cielo. Banjhu li invitò addirittura a salire a bordo del disco volante ma entrambi si rifiutarono. Alla fine il presunto straniero se ne andò continuando tuttavia a visitare regolarmente l’ambasciata per i successivi sei mesi.
Banjhu mostra immagini di armi strategiche peruviane all’ambasciatore ecuadoriano in Perù.
A metà del 1969, il dipartimento di intelligence dell’Ecuador chiese ai funzionari dell’ambasciata in Perù di indagare sul numero di carri armati che il paese aveva acquistato dalla Cecoslovacchia. È importante sottolineare che Ecuador e Perù sono coinvolti in un persistente conflitto territoriale per il controllo di varie regioni dell’Amazzonia e delle Ande, che ha portato entrambi i Paesi a impegnarsi in conflitti armati in più occasioni.
I funzionari non riuscirono a reperire tali informazioni, ma un giorno il comandante extraterrestre Banjhu si presentò e, spontaneamente, fornì loro una fotografia aerea che mostrava 150 carri armati peruviani posizionati nel porto di Callao. Questa fotografia è ancora conservata negli archivi del Ministero della Difesa dell’Ecuador.
Le previsioni di Banjhu sugli eventi futuri
Banjhu era solito portare al collo un piccolo cubo che chiamava “lavagna del tempo”. Avvicinando il dispositivo a un muro, cosa che fecero in diverse occasioni, riusciva a proiettare scene che si sarebbero verificate in futuro.
Ed è in questo modo che Banjhu mostrò loro un evento terribile: il terremoto di magnitudo 7,6 sulla scala Richter, con epicentro nelle città peruviane di Casma e Chimbote, che causò il crollo del versante nord del monte Huascarán. La valanga seppellì le città di Yungay e Ranrahirca, uccidendo più di 20.000 persone.
L’incredibile caso del comandante Banjhu rimane tutt’oggi un caso aperto e molto investigato in Ecuador.
L’ufologo Jaime Rodríguez da diversi anni cerca di convincere il governo ecuadoriano a ordinare la declassificazione dei documenti relativi al fenomeno UFO, compresi quelli relativi al comandante extraterrestre, ancora in possesso delle Forze Armate. Nel 2005 è stata istituita la Commissione ecuadoriana per l’investigazione del fenomeno UFO (CEIFO), che ha portato all’inizio delle indagini su 44 casi che coinvolgono tre rami delle Forze Armate del Paese, in diverse città.
Il 25 giugno 2007 Jaime ottiene, tramite il governo, l’ordine dal direttore del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Ecuador (COSENA) di declassificare i suddetti documenti ma, nonostante la richiesta del presidente, i militari ecuadoriani si sono rifiutati di rispettarlo, affermando di ricevere ordini solo dai loro superiori militari.
Elisa Ragni
29 aprile 2025 https://www.espaciomisterio.com/ovnis-y-vida-extraterrestre/el-caso-del-embajador-extraterrestre_34039
Bibliografia e fonti




