Vorrei che la mia vita restasse un Sorriso e una Lacrima
Pubblicato il 28 Giugno 2022
Pubblicato il 28 Giugno 2022

Noi e gli altri ragazzi dell’Arca lo abbiamo innanzitutto sognato, lo abbiamo poi immaginato e, giorno dopo giorno, dopo varie riunioni, il progetto è diventato realtà e sabato 25 giugno, nella splendida cornice dell’Agriturismo San Bartolo, situato sulla cima di una piccola montagna che guarda dall’alto Padule, una frazione di Gubbio, si è svolta sotto le stelle la presentazione di “Esperienze Extraterrestri”, il nuovo libro di Marco Marsili.

Chi tra noi doveva allestire il necessario si è ritrovato in agriturismo dal tardo pomeriggio, ma tutte le persone che hanno partecipato ci hanno raggiunti intorno alle ore 20 per gustare tutti assieme una piccola cena sociale a base di prodotti sociali e “casarecci”, per poi ascoltare Marco nel grande prato antistante il ristorante dopo che, nel frattempo, si era fatto buio.

È stato semplicemente meraviglioso trovarsi lì, con tanti amici, conoscenti e simpatizzanti venuti da varie parti d’Italia e d’Europa, dalla Sardegna e addirittura dalla Germania, ognuno di noi unito agli altri dal desiderio di conoscenza della Verità, ma è stato soprattutto emozionante ascoltare Marco all’aperto, con sotto di noi il profumo del prato e sopra di noi un cielo senza luna, ma trapuntato da una miriade di stelle, tra le quali c’erano anche i nostri Fratelli maggiori dello spazio, che diverse volte si sono fatti vedere con flash, sorvolando la zona, o con sfere che diventavano luminosissime per un attimo, per poi scomparire subito dopo. La stanchezza inoltre non l’ha mai fatta da padrone: nonostante l’incontro sia proseguito per quasi tutta la notte (erano circa le 4 del mattino quando abbiamo rincasato) tutti pendevamo dalle labbra di Marco, che ci ha raccontato del suo spettacolare primo incontro con gli extraterrestri il 25 novembre 2009 (il quale in qualsiasi occasione suscita un’immensa emozione come se fosse la prima volta che lo si ascolta), per poi parlarci di questi nostri Fratelli dello spazio e del significato della nostra presenza qui in questo tempo, fino a che non è arrivato il momento più toccante: la musica e le parole di Eugenio Siragusa, che hanno riecheggiato nella notte stellata come se lui fosse tornato di nuovo e fosse presente fisicamente in carne ed ossa in mezzo a noi a ricordarci il suo più grande desiderio (“Vorrei che la mia vita restasse un sorriso e una lacrima”). In fondo ognuno di noi desidera questo: una missione nell’Opera fatta anche di ostacoli, che però possiamo superare grazie alla nostra tenacia, alla nostra forza di volontà, ma soprattutto grazie al nostro immenso amore per questa Causa.

L’incontro è poi proseguito con le domande degli ospiti a Marco e con l’intervento del nostro carissimo fratello Alviano Appi, ma la gioia del ritrovarsi è proseguita quando il nostro gruppo si è ritrovato successivamente per un lauto pranzo nella nostra sede: eravamo tutti lì, a condividere l’allegria dello stare insieme e a riflettere sia su quanto la presenza di Giorgio Bongiovanni sia fondamentale in questo nostro percorso verso la Verità, sia su quanto basti veramente poco per entrare in contatto con il Padre Celeste e per dare una mano a chi ha più bisogno di noi. Memorabili e senza bisogno di alcun commento le parole della santa indiana Amma, citate da Alviano, a questo proposito: “Se fossimo in grado di meditare per almeno cinque minuti di seguito potremmo avvicinarci a Dio attraverso la meditazione, ma siccome non ne siamo capaci, dobbiamo aiutare il Dio che incontriamo nell’altro”.

In questi giorni abbiamo avuto anche la possibilità di recarci al Monte Ingino, precisamente nel luogo dove Marco il 25 novembre 2009 ha avuto il suo primo incontro con i Fratelli dello spazio: mentre ci descriveva di nuovo l’emozione di quel momento abbiamo alzato gli occhi al cielo e abbiamo visto un’aquila, che sorvolava la zona leggiadra e maestosa. La stessa aquila (forse? O magari un’altra? Non potremo mai saperlo) è di nuovo passata sopra di noi mentre stavamo recitando la Preghiera del Padre Nostro, come ringraziamento finale al Padre Adonay, che ci ha concesso di trascorrere queste giornate in maniera intensa e viva.
Con amore,

Alice Bei e iacopo Palazzari

28 Giugno 2022

Ringraziamo di cuore i nostri fratelli Luigi Benedetti che ci ha raccontato la sua testimonianza dei momenti trascorsi a Monte Ingino, Andrea Macchiarini per la foto della serata dove il cielo e la terra si incontrano e Piero Di Stefano e Francesca Panfili per la foto di gruppo nel luogo del magico incontro.

Inoltre puoi trovare di seguito tutti gli scritti di Alice Bei e tutti gli scritti di Iacopo Palazzari.

qui trovi l’articolo originale

Potrebbe interessarti anche