
Nasce la pagina web istituzionale aliens.gov
Questa notizia è fresca, risale ad appena 6 giorni fa.
Martedì 17 marzo 2026 un nuovo URL è stato creato e registrato dalla Casa Bianca, sede iconica del potere politico statunitense: “aliens.gov” è stato aggiunto al registro ufficiale dei siti web del governo federale statunitense, amplificando le aspettative sulle importanti dichiarazioni che il presidente degli stati Uniti Donald Trump ha recentemente fatto sul tema della presenza extraterrestre sul nostro pianeta.
Per la precisione l’ente federale che ha effettato la registrazione è la “Cybersecurity and Infrastructure Security Agency“.
Sebbene il sito web vero e proprio non sia ancora on-line, il governo USA ha davvero registrato questo il nome di dominio per uno scopo finora sconosciuto, non dichiarato, ma decisamente intuibile per chi segue le molteplici vicissitudini di questi ultimi mesi che stanno animando di notizie quello che viene definito come “UFO disclosure”, cioè la rivelazione da parte delle istituzioni dei fatti accaduti in relazione alla visita di popoli extraterrestri sulla Terra.
Come è stata scoperta la creazione di questo indirizzo internet
Senza che nessuna notizia sia arrivata dai canali ufficiali governativi statunitensi, l’avvenuta registrazione di questo dominio web si è saputa dopo che è stata segnalata da un programma “tracker” automatizzato, una tipologia di programmi impostata per monitorare i nuovi siti web federali.
Ciò è avvenuto quasi esattamente a un mese di distanza da quando il Presidente Trump ha dichiarato che avrebbe ordinato ai migliori funzionari dell’amministrazione di identificare e rilasciare file governativi relativi agli UFO e agli extraterrestri.
È possibile ad esempio consultare i dati relativi al dominio internet “aliens.gov” facendo una interrogazione dal sito whois.com nel database pubblico delle registrazioni di indirizzi internet.

Le istituzioni federali procedono a seguito dell’ordine presidenziale
A seguito di questa dichiarazione presidenziale, il segretario alla guerra Pete Hegseth ha rilasciato a sua volta una dichiarazione pochi giorni dopo, cercando attentamente di non sbilanciarsi troppo tra il rispetto dell’ordine impartito e il non voler promettere troppo.
“Abbiamo il nostro personale che ci sta lavorando in questo momento. Non voglio esagerare su quanto tempo ci vorrà.” ha detto, mantenendo i tempi volutamente vaghi. “Stiamo scavando. Saremo nel pieno rispetto di quell’ordine esecutivo, desiderosi di fornirlo per il presidente”, ha detto.
Il Pentagono ha da sempre ribadito con fermezza che non è mai stata trovata alcuna prova definitiva dell’esistenza di vita extraterrestre o di fenomeni aerei non identificati (UFO/UAP), portando avanti la strategia dell’insabbiamento di tutti i fatti o delle notizie relative a questo argomento (debunking).
Le ultime dichiarazioni di Christopher Mellon
Tuttavia tra le tante recenti rivelazioni autorevoli, Christopher Mellon, ex vice segretario aggiunto dell’intelligence della Difesa durante le amministrazioni Clinton e Bush, la scorsa settimana ha dichiarato tra l’altro al New York Post che “il governo federale possiede un tesoro strabiliante di foto e video, il cui rilascio eleverebbe il discorso UFO su un altro livello“.
“Esiste un numero significativo di video provenienti dalle stesse fonti che nel 2018 erano state giudicate non riservate” – riprese delle telecamere di bordo degli F-18, video dei radar a infrarossi a scansione frontale – “che sono stati tenuti nascosti al pubblico“, ha affermato. “So che esistono perché ne ho visti alcuni”, ha detto Mellon, aggiungendo: “E non riesco a pensare a nessuna ragione razionale per cui quei video vengano tenuti nascosti”.
Il Dipartimento della Guerra, il Dipartimento dell’Intelligence Nazionale, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, l’Agenzia di Intelligence della Difesa, il Dipartimento dell’Energia e l’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare “dispongono tutti di dossier sugli UFO che sarebbero rilevanti per la divulgazione ordinata da Trump“, ha affermato Mellon.
Andrea Macchiarini
23 marzo 2026
Immagine in evidenza: https://nypost.com/2026/03/18/us-news/white-house-registers-aliens-gov-domain-name/ Immagini utilizzate: https://www.whois.com/whois/aliens.gov Bibliografia e siti internet consultati: https://www.whois.com/whois/aliens.gov https://nypost.com/2026/03/18/us-news/white-house-registers-aliens-gov-domain-name/Fonti e riferimenti




