
DAL CIELO ALLA TERRA
Woodok e Link
ADONIESIS COMUNICA E SPIEGA:
Siamo in mezzo a voi e proteggiamo i nostri emissari
GLI EXTRATERRESTRI WOODOK E LINK (NOMI SIMBOLICI, PERCHÉ I VERI NOMI SONO CUSTODITI NEL SEGRETO DELLA MENTE E DEL CUORE DELLO SCRIVENTE) SONO ANGELI APPARTENENTI ALLA CONFEDERAZIONE EXTRATERRESTRE DA ME DIRETTA.
WOODOK, COMANDANTE DELL’ASTRONAVE CRYSTAL-BELL E LINK SUO LUOGOTENENTE.
SONO STATO PRESENTE ALL’INCONTRO DEI DUE FRATELLI CELESTI CON LO SCRIVENTE E HO DATO A ME STESSO IL COMPITO DI DESCRIVERNE LA LORO FUNZIONE E LA LORO MISSIONE CON IL MIO MESSAGGERO.
LORO SONO I VIGILANTI “GUARDIE DEL CORPO COME VOI LI DEFINITE SULLA TERRA”.
A NESSUNO È DATO IL POTERE DI TOCCARE I NOSTRI MESSAGGERI, PENA LA RAPPRESAGLIA FISICA, PSICHICA E SPIRITUALE DI CHI ATTENTA ALLA LORO VITA.
WOODOK E LINK POSSONO ANCHE CONDIZIONARE MENTALMENTE A DISTANZA GLI AMICI E I FRATELLI CHE HANNO IL COMPITO DI ACCOMPAGNARE, SOSTENERE E TUTELARE GIORGIO BONGIOVANNI NELLA SUA MISSIONE.
A DIFFERENZA DEI FRATELLI EXTRATERRESTRI DELLA CIVILTÀ APU, WOODOK E LINK APPARTENGONO ALLE CIVILTÀ DELLA TERZA GALASSIA. VIVONO E OPERANO NELLA 4ª DIMENSIONE.
LA LORO CONFRATERNITA È PIÙ EVOLUTA DELLA VOSTRA DI 14 MILIONI DI ANNI.
IL LORO GENIO SOLARE È IN PERFETTA SINTONIA CON LA STIRPE DI ARAT RA E CON LA STIRPE DEI GENI SOLARI DI COLUI CHE VI PARLA.
PACE SULLA TERRA
Vostro Adoniesis
Pianeta Terra / 4 Novembre 2026 / G.B.

Comunicazione dell’extraterrestre Woodok con Eugenio Siragusa, via audio, nel 1975
“NON SO SE LA TERRA CI ASPETTA…”
7 giugno 1975. Valverde, Catania. Ore 18:00. Eugenio Siragusa, in compagnia di un tecnico radiofonico e di alcuni amici e collaboratori, sta provando la direzionale radio del suo baracchino ricetrasmittente CB, dopo aver installato una nuova antenna alta una ventina di metri e con un potenziale di mille watt.
Durante i test di collaudo, una strana voce dall’eco molto profonda si inserisce nelle trasmissioni del canale utilizzato da Eugenio, il canale 33, e inizia a comunicare con lui. È la voce di un extraterrestre. Tutti i radioamatori che in quel momento sono collegati, assistono alla comunicazione.
Ecco di seguito la fedele trascrizione della conversazione, registrata in diretta:
TECNICO: Break! Break! Break!
E.T.: Attento! Avanti il Break!
TECNICO: Qui il Centro Studi Fratellanza Cosmica, Valverde. Dateci un segno, dateci un segno se siete dello Spazio, se siete Fratelli dello Spazio. Cambio.
E.T.: Roger! Roger! Stiamo sorvolando la Terra, e cerchiamo un collegamento diretto con gli abitanti della Terra. Break!
EUGENIO: Fratelli! Fratelli! Fratelli miei! Fratelli miei! Qui è il Centro Studi Fratellanza Cosmica! L’operatore Eugenio, Eugenio! Trasmettete ancora più chiari, più chiari, vi preghiamo! A voi il Mike, amici! A voi il Mike, Fratelli dello Spazio! A voi il Mike!
E.T.: Roger! Roger! Eugenio, la buona sera! Non so se la Terra ci aspetta. Comunque, vi diamo la buona sera!
EUGENIO: Ho capito Fratelli, ho capito Fratelli. Ho capito, Fratelli. Io sono qui che registro la vostra comunicazione. Ho capito, Fratelli. A voi ancora il Mike!
E.T.: Roger! Allora registra la comunicazione, e poi, ti prego di farla ascoltare. A te ancora, Eugenio. Break!
EUGENIO: Va bene Fratelli. Va bene Fratelli. Va bene Fratelli. Noi stiamo registrando. Diteci se passate stasera, alle ore dieci, alle ore ventidue. Noi aspetteremo sopra la terrazza. Dateci conferma!
E.T.: Attento! Attento! Noi non abbiamo l’orologio, e quindi dobbiamo regolarci con la clessidra. Comunque, tra non molto, cercheremo di atterrare. Se ci date le vostre coordinate, cercheremo, con l’aiuto del calcolatore computer, di cercare la posizione. Break!
EUGENIO: Fratelli, noialtri abbiamo registrato, abbiamo registrato. Ora sentiremo nuovamente la registrazione e vedremo un po’, vedremo un po’ cosa possiamo capire, perché la modulazione, l’eco, è molto profonda, molto profonda. Kappa!
E.T.: Ok! Noi aspettiamo! Break!
EUGENIO: Fratelli, fratelli che ci ascoltate! Io vi do l’appuntamento stasera, stasera alle una, alle una, alle ore una dopo la mezzanotte. Datemi conferma, datemi conferma. A voi il Mike!
E.T.: Ok! Ok! Vedremo un po’ se riusciamo a localizzarvi. Break!
[Fine della comunicazione]
Eugenio spiegherà che la comunicazione è da parte dell’extraterrestre Woodok, comandante dell’astronave Crystal Bell, il quale svolge una missione molto importante per la salvaguardia del pianeta Terra, come ad esempio la tutela della genetica cosmica (G.N.A.).
Gli extraterrestri trasmettevano da una distanza di circa 470 mila km dalla Terra, ossia da una astronave-base situata circa 150 mila km dietro alla luna.
Ascoltando bene la registrazione, si possono sentire le reazioni incredule e sconcertate di tutti i radioamatori collegati, tra cui – non per caso – un esponente delle istituzioni governative italiane di altissimo livello.
Quella sera, un’astronave bianca sorvolò il vulcano Etna per poi dirigersi verso casa di Eugenio e fermarsi lì per alcuni istanti, scomparendo dopo aver effettuato una grandissima pulsazione luminosa. Tutto ciò alla presenza di una ventina di testimoni, la maggior parte dei quali era stata appositamente convocata per assistere all’avvistamento. Questi hanno confermato l’accaduto e lo riconfermano anche a distanza di oltre mezzo secolo.
Invece, il contatto che durante la comunicazione Eugenio concorda per “le ore una”, si è concretizzato in un incontro privato: un vero e proprio incontro personale fisico e psichico, all’una di notte.
P.S.
La “clessidra” a cui fanno riferimento gli extraterrestri viene definita “clessidra cosmica”, uno strumento elettronico sofisticatissimo, che utilizza particelle atomiche (subatomiche) per calcolare il tempo in forma dinamica; potremmo definirlo uno strumento di quarta dimensione.
P.P.S.
Il termine “Roger” viene dal vecchio alfabeto fonetico in cui la lettera “R”, abbreviazione di “Received” (Ricevuto), si pronunciava “Roger”. Significa: “Ho ricevuto e compreso il messaggio”. Il termine “Mike” (abbreviazione inglese di microphone, microfono) viene usato per cedere la parola all’interlocutore. Dire “a voi il Mike” è il segnale chiaro che si è smesso di trasmettere e che la linea è libera per rispondere. Allo stesso modo, il “Kappa” significa «passo»: indica che chi sta parlando ha finito il suo turno e cede la linea all’interlocutore, invitandolo a trasmettere.




