
Il governo degli Stati Uniti ha smesso di chiedersi se gli U.A.P. siano fenomeni reali e ha iniziato a chiedersi di chi siano, chi li ha costruiti e perchè solcano i loro cieli.
Oggi questa rivelazione purtroppo non nasce da un desiderio di trasparenza filosofica, ma dalla necessità di identificare tecnologie che violano impunemente lo spazio aereo sovrano statunitense, rappresentando un potenziale salto tecnologico, che però mette a rischio (secondo loro) la sicurezza nazionale della nazione.
Nazione appunto abituata a guardarsi da sempre le spalle dato che è coinvolta da sempre in numerose guerre.
La manipolazione psicologica delle masse: gli UFO non esistono
Il tema centrale qui è la “character assassination“, un termine che tradotto significa letteralmente “assassinio della personalità” o meglio “distruzione della reputazione”: una tecnica di manipolazione psicologica e comunicativa utilizzata per distruggere la credibilità di un individuo, rendendo irrilevante ciò che dice.
Nel contesto dei “whistleblower” interni come Luis Elizondo, il governo o le organizzazioni di potere non attaccano l’informazione, ad esempio dicendo che “gli UAP non esistono”, ma attaccano direttamente la persona che la riporta.
Se riescono a convincere il pubblico che la fonte è falsa, che sono le parole di un bugiardo, un instabile o un incompetente, allora anche le prove più schiaccianti che presenta verranno ignorate.
Alcune sue recenti dichiarazioni
“Mentre continuavamo a fare progressi [nella sensibilizzazione de governo attuale sulla realtà extraterrestre], iniziò una campagna di disinformazione molto potente. Questo tentativo era finalizzato a distruggere la mia reputazione e credibilità, punto.”
- Luis Elizondo
“Io e la mia famiglia abbiamo sofferto molto. Tutto ciò che hai nella vita è la tua credibilità e la tua parola. È doloroso.”
- Luis Elizondo
“Per quanto difficile, venivo ancora incoraggiato privatamente dagli ex membri dell’AATIP a continuare la lotta. E questo mi diede la motivazione a continuare ad andare avanti, e la scintilla che avevamo acceso continuò a propagarsi.”
- Luis Elizondo

Elizondo sottolinea che, nel mondo dell’intelligence e della sicurezza nazionale, la reputazione non è solo un tratto personale, ma la “valuta” con cui si opera. Togliergli quella, significa togliergli la capacità di influenzare il Congresso e l’opinione pubblica. Si potrebbe affermare: la credibilità come “asset” unico!
“Quando il governo iniziò a condurre questa spregevole campagna di disinformazione contro Luis, un giorno ricevetti un’e-mail dall’Ufficio Affari Pubblici del Pentagono, [il cui contenuto era che] la storia che stavano fornendo ai media era completamente falsa. Risposi a quell’ e-mail e dissi che era tutto sbagliato, ma continuarono comunque.”
- Jay Stratton
“Dissero addirittura al popolo americano che Luis Elizondo non lavorava lì [cioè non lavorava al Pentagono], e quella era una bugia.”
- Jay Stratton

Elizondo non è comunque rimasto isolato. La sua credibilità è stata ricostruita grazie alla testimonianza di figure di alto profilo del governo statunitense e che come lui hanno deciso di farsi avanti ed esporsi pubblicamente, che hanno confermato la sua versione, come:
- Jay Stratton, dichiarando che queste comunicazioni del Pentagono contenevano informazioni false.
- Christopher Mellon, l’ex vice assistente Segretario alla Difesa per l’Intelligence, che ha lavorato fianco a fianco con lui, garantendo per la sua integrità presso il Congresso e i media (come ad esempio il New York Times).
- Harry Reid, defunto senatore USA che finanziò il programma AATIP, scrisse una lettera ufficiale confermando che Elizondo era effettivamente il direttore del programma, smentendo categoricamente le dichiarazioni dell’Ufficio Affari Pubblici del Pentagono.
Elizondo ha vinto la battaglia per la reputazione, trasformando l’attacco subito in un’arma a suo favore: dimostrando che il Pentagono stesse mentendo su di lui, ha dato forza alla tesi che il Pentagono stesse mentendo anche sul fenomeno UAP in generale.
La sistematica strategia del discredito
Le parole di Jay Stratton, ricordiamo l’ex direttore della Task Force UAP, sono cruciali perché confermano che non si è trattato di semplici errori burocratici, ma di una strategia deliberata del Pentagono.
Negare che Elizondo avesse mai lavorato per l’AATIP è stato il tentativo più plateale di screditarlo totalmente: un esempio lampante di disinformazione istituzionale!
L’obiettivo: distogliere l’attenzione dai fatti ver ie propri e sviarla sui difetti (veri o presunti) della persona.
Tecnica vecchia, utilizzata da decenni, per creare inutili dibattiti, discredito e confusione generale.
Come citato personalmente da Jay Stratton, questa è una delle tattiche più comuni: la cancellazione burocratica.
Usare termini come “appassionato di UFO” o “credente” per privarlo della sua veste di ufficiale dell’intelligence e professionista addetto ai lavori.
Anche se negli anni successivi si scopre che il “whistleblower” diceva la verità (come appena accaduto con Luis Elizondo), il danno iniziale è fatto, con lo scopo di guadagnare tempo; così facendo le istituzioni possono continuare le loro operazioni, mentre il testimone o colui che divulga la verità è impegnato a difendersi in tribunale o sui media.
Inoltre un altro aspetto di questa “strategia del discredito” serve a scoraggiare altri, quindi come monito per altri funzionari che potrebbero voler parlare. Il messaggio è chiaro: “Se parli, distruggeremo la tua vita e la tua carriera”.
“Non vogliono che nessuno che si basi sui fatti, sia coinvolto nella faccenda. Quindi cosa fanno? Vanno online e cercano di sminuire Elizondo, me e chiunque altro stia cercando una risposta scientifica.“
- Harry Reid
Questa dichiarazione del senatore USA Harry Reid è forse una delle più pesanti e importanti sul tema mai rilasciate da un politico d’alto rango sulla questione UFO / UAP, perché conferma che la resistenza alla trasparenza non è solo burocratica, ma attiva e digitale.
Tutta questa ostilità, tutto quest osforzo nella comunicazione, che coinvolge ampiamente le istituzioni governative statunitensi sono messe in atto perché i fatti, la realtà, ciò che è accaduto realmente sulla visita extraterrestre sulla Terra è pericoloso per il sistema di potere statunitense!
Finché il tema rimane nell’ambito del folklore o della fantascienza, può essere ignorato. Quando persone ex ufficiali dell’Intelligence del Dipartimento della Difesa come Luis Elizondo o Jay Stratton iniziano a portare dati radar, telemetrie e testimonianze radaristiche, la questione (per loro) diventa un problema di sicurezza nazionale, che richiede risposte serie.
È chiaro che questa tattica, ben collaudata e sistematica, agisca come una sorta di “scudo” per evitare di discutere seriamente nel merito delle rivelazioni: proprio perchè le rivelazioni sono vere e quindi inconfutabili.
Simonetta Ercoli
Macchiarini Andrea
9 febbraio 2026



