UFO sulla Luna, si riaccende il dibattito della presenza extraterrestre
Pubblicato il 11 Settembre 2026
Pubblicato il 11 Settembre 2026

luna

Un recente studio pubblicato da un gruppo di astronomi dell’Osservatorio Astronomico Principale dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina (NASU), sotto la guida dello scienziato Boris Zhilyaev, ha riacceso in modo esplosivo il dibattito sulla presenza extraterrestre vicino al nostro pianeta. Gli studiosi affermano di aver immortalato con telescopi ad alta velocità oltre 20 oggetti volanti non identificati (UAP/UFO) nei pressi e sulla superficie della Luna, spingendosi a ipotizzare l’esistenza di un vero e proprio avamposto alieno sul nostro satellite.

Il paesaggio lunare sotto l’obiettivo dei telescopi.
Fonte: Space
Ente/Missione: NASA / Goddard Space Flight Center / Arizona State University (ASU).
Strumento: LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) — nello specifico la camera ad ampio angolo WAC (Wide Angle Camera) a bordo della sonda spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA.
(In basso a sinistra nella foto puoi notare in piccolo la dicitura con la firma ufficiale: “LROC WAC – No Slew Mosaic – Acquired December 2010 – Version 01 – Arizona State University”).

Oggetti titanici e velocità colossali: i dettagli dello studio

L’indagine si basa su osservazioni effettuate tra agosto e settembre 2025 presso il villaggio di Vinarivka, nel sud della regione di Kiev. Per catturare fenomeni altrimenti invisibili all’occhio umano o alla strumentazione tradizionale, i ricercatori hanno equipaggiato un telescopio Intes-Alter M603 con una telecamera CCD ad altissima velocità (ASI 294 Pro) capace di scattare fino a 20 fotogrammi al secondo (con una risoluzione temporale di appena 0,05 secondi).

Attraverso complessi software di elaborazione delle immagini come SharpCap 4.0, il team ha eliminato il rumore di fondo e le fluttuazioni di luce, rivelando anomalie con contrasti minimi rispetto al suolo lunare.

(Foto generata dall’IA) Gli astronomi di Kiev affermano di aver ripreso gli UFO in volo sulla Luna tramite
una telecamera ad alta velocità.
Gli oggetti viaggiano a una velocità stimata fino a
11 km/s (39.600 km/h).
Hanno dimensioni ciclopiche
(fino a 36-40 chilometri di diametro).
Gli autori indicano che la Luna possa fungere da “base” da cui tali oggetti potrebbero raggiungere la Terra in circa 20 minuti.

Le due categorie, “Atmosferici” e “Continentali”

Secondo il report pubblicato dal team ucraino, le oltre 20 anomalie individuate non si muovevano in modo casuale, ma mostravano schemi ben definiti. Gli esperti le hanno divise in due grandi gruppi:

  • UFO “Atmosferici” (stazionari): oggetti che sembrano letteralmente ancorati nello spazio vicino alla Luna, mantenendo una posizione fissa rispetto alla sua orbita. Le loro dimensioni variano da poche centinaia di metri a diversi chilometri. Questi oggetti emettono brevi bagliori intermittenti della durata compresa tra 0,1 e 0,5 secondi. Cosa ancora più sorprendente, due di questi oggetti, situati a centinaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro, hanno mostrato di pulsare in perfetta sincronia.
  • UFO “Continentali” (in movimento): formazioni titaniche a forma di disco o di anello (toroidali) che sfrecciano a ridosso della superficie lunare. Alcuni di questi dischi misurano tra i 25 e i 40 chilometri di diametro — estensioni paragonabili a quelle di un’intera metropoli. La loro velocità stimata oscilla tra gli 11 e i 20 chilometri al secondo (da circa 39.600 fino a 72.000 km/h).

La teoria della “base lunare” e i viaggi lampo verso la Terra

L’elemento che cattura maggiormente l’immaginazione è la conclusione a cui giunge il team di astronomi: la Luna non sarebbe solo un luogo di passaggio, ma una vera e propria base operativa per velivoli extraterrestri.

A quelle velocità e con quella traiettoria, i ricercatori sostengono che tali oggetti sarebbero in grado di coprire la distanza tra la Luna e la Terra ed entrare nella nostra atmosfera in appena 20 minuti. Questo spiegherebbe, secondo l’ipotesi degli autori, molte delle apparizioni di UAP registrate nei cieli terrestri negli ultimi anni.

“Gli UFO vengono osservati sulla Terra e nello spazio circumterrestre. Riteniamo che la Luna funga da base per gli UFO”, ha affermato il team nello studio. 

Mimetismo avanzato e gravità artificiale

Il documento evidenzia anche alcune incredibili proprietà fisiche e tecnologiche attribuite a questi oggetti.

Capacità di mimetizzazione: Gli oggetti possiedono un’albedo (riflettività della luce) bassissima, pari a circa 0,029, ovvero la metà di quella già scura del suolo lunare. Appaiono come ombre o macchie scure e assorbono gran parte delle radiazioni, rendendosi quasi invisibili agli strumenti tradizionali.

Rotazione e gravità artificiale: Alcune strutture ad anello con un diametro di oltre 20 chilometri completano una rotazione completa ogni 3 minuti. Secondo i calcoli del team, questo movimento genera una forza centrifuga pari a più del doppio della gravità terrestre, il che suggerisce la presenza di sistemi interni per la generazione di gravità artificiale.

Trattandosi di affermazioni straordinarie, la risposta del mondo accademico invita alla massima prudenza. È fondamentale sottolineare che il lavoro degli astronomi ucraini è un preprint — ovvero uno studio preliminare che non è stato ancora sottoposto a revisione paritaria (peer-review) da parte di altri scienziati indipendenti.

Conclusioni

Che si tratti della scoperta del secolo o di un abbaglio causato da limiti della strumentazione, lo studio ucraino dimostra come il fascino per i misteri del nostro satellite continui a catturare l’attenzione globale. Per confermare o smentire teorie di questa portata occorreranno nuove osservazioni indipendenti e verifiche rigorose da parte della comunità astronomica mondiale.

Figura 1 – Fotogramma ritagliato dei presunti oggetti

Mostra un fermo immagine ripreso tramite il telescopio Intes-Alter M603 (dotato di camera CCD ASI 294 Pro). Vengono evidenziati piccoli punti e variazioni di contrasto nel cielo attorno al disco lunare (identificati dagli autori come oltre 20 oggetti o UAP/UFO).

Figura 2 – Sequenza sugli UFO “Atmosferici”

Un’inquadratura del bordo della Luna in cui due oggetti appaiono stazionari rispetto al movimento della superficie lunare (“ancorati” o “atmosferici”).

Figure 3 e 4 – Curve di luce e Spettri di Fourier

Grafici di intensità luminosa rispetto al tempo (in secondi) affiancati da analisi spettrali SNR (Signal-to-Noise Ratio). Mostrano come la luminosità dei due oggetti stazionari della Fig. 2 oscillino in modo sincrono a frequenze di 2, 4, 6 e 8 Hz.

Figura 5 – Immagine non elaborata dell’UFO “Continentale”

Inquadratura grezza del suolo lunare in cui è visibile una debole macchia scura con un contrasto del 3% rispetto allo sfondo della regolite.

Figura 6 – Ricostruzione digitale dell’oggetto “Continentale”

Immagine rielaborata dell’anomalia continentale che mostra una forma a morfologia toroidale (a ciambella) estesa per circa 28 pixel (pari a ~39 km di diametro sul suolo lunare).

Figura 7 – Fotogrammi compositi del movimento

Sovrapposizione di due fotogrammi scattati a distanza di 2,5 secondi per calcolare lo spostamento dell’oggetto e stimarne la velocità (calcolata in circa 19,5 km/s).

Di fronte all’immensità dell’universo, è assolutamente certo che possano esistere forme di vita extraterrestri molto più avanzate della nostra. Considerare che una civiltà superiore possa aver scelto la Luna — così vicina al nostro pianeta — come punto d’osservazione o base operativa è un’ipotesi che affascina e che non può essere liquidata a prescindere. La storia della scienza ci insegna che ciò che oggi sembra impossibile, domani potrebbe diventare realtà: il tempo, unito a nuove scoperte e a una ricerca senza pregiudizi, saprà svelare la verità su cosa si nasconda davvero nei cieli e sul nostro satellite.

Simonetta Ercoli

11 settembre 2026

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