Angeli ieri, extraterrestri oggi: a Gubbio tra Cielo e Terra
Angeli ieri, extraterrestri oggi: a Gubbio tra Cielo e Terra

Angeli ieri, extraterrestri oggi: incontro tra Cielo e Terra nella verde Gubbio

Sabato 11 luglio 2026, sulla scia del grande successo delle precedenti edizioni, si è rinnovato l’appuntamento con l’evento “ANGELI IERI, EXTRATERRESTRI OGGI”. Ad ospitare l’incontro è stata la prestigiosa cornice di Villa Montegranelli a Gubbio, dimora del ‘700 immersa in un parco secolare e circondata dalle colline umbre. Un perfetto connubio tra natura e volta celeste che ha fatto da sfondo a riflessioni su messaggi extraterrestri, musica e connessioni interiori.

Connessioni

L’edizione di quest’anno si è aperta con l’esibizione del mentalista Emanuele Spina, che ha guidato il pubblico in un viaggio profondo tra i meccanismi della percezione umana e le regole dell’esistenza.

Emanuele ha guidato il pubblico in una meditazione profonda (visualizzazione della “stanza bianca” e della “porta rossa”) per connettersi con la propria parte più intima e ritornare alla purezza dell’infanzia. In seguito, ha invitato i presenti a identificare la frase più bella che vorrebbero sentirsi dire dalle persone amate, esortando tutti a regalarla e condividerla nella quotidianità. Con un esperimento di sincronicità, ha coinvolto sul palco due donne, dimostrando attraverso un esercizio di mentalismo come la connessione e il sentire fisico vadano oltre la presenza visiva, ricordando al pubblico che “nasciamo interi” e connessi al tutto.

Il parallelismo con la meditazione

A seguire, l’intervento di Luigi Sirtori (Monaco Buddhista Zen e co-fondatore della Comunità di San Patrignano) che ha accostato il mentalismo alla meditazione Zen (isolare la mente, respirare, visualizzare il cielo stellato) come via per percepire l’interconnessione universale. Luigi Sirtori ha reso gli ospiti partecipi della sua quarantennale esperienza di volontariato gratuito nella comunità fondata con Vincenzo Muccioli, sottolineando il potere educativo, la disciplina e la straordinaria armonia dei ragazzi sottratti alla strada. Citando sia il Buddha che il Cristo, ha ricordato che siamo “extraterrestri” (anime non di questo mondo) di passaggio sulla Terra per evolverci attraverso le prove e il karma. Ha concluso dicendo che sono le opere pratiche a distinguerci: “date amore e riceverete amore”.

La Disclosure, i segni del Cielo e il ruolo di Gubbio

Marco Marsili ha aperto il cuore dell’incontro evidenziando che stiamo vivendo il tempo dell’Apocalisse, inteso nel senso letterale di “rivelazione e svelamento”. Citando l’ufologo Roberto Pinotti, ha rivendicato con forza la vittoria della ricerca ufologica; le recenti ammissioni e testimonianze sotto giuramento al Congresso americano sul recupero di astronavi e corpi non fanno che confermare verità note ai contattisti già dagli anni ’50. Il discorso si è poi focalizzato su Gubbio, descritta come un’area storicamente monitorata dalle intelligenze extraterrestri fin dal 1400. In particolare, ha richiamato le ricerche sul Monte Ingino, tra cui quelle effettuate dal giornalista Mario Farneti, che ipotizzano la montagna come una struttura piramidale artificiale e antico luogo di contatto. A chi critica la mancanza di una “prova schiacciante” visiva, Marco Marsili ha risposto che un’evidenza totale violerebbe il libero arbitrio. Attraverso una metafora evangelica, il comportamento dei visitatori cosmici è stato paragonato a quello di Gesù quando parlava in parabole: la loro riservatezza indica che non sono qui per salvare l’intera popolazione mondiale, ma solo chi è pronto. Marco Marsili ha spiegato che le vite di chi divulga questo messaggio sono guidate dall’alto, portando come esempio una serie di precise coincidenze e incontri avuti da lui la sera precedente a Gubbio. Secondo questa visione, l’uomo possiede il libero arbitrio solo nel modo in cui sceglie di muoversi tra le tappe quotidiane, ma il percorso complessivo della vita è già tracciato dall’intelligenza creativa di Dio.

Natura degli Extraterrestri e il ruolo dell’umanità

Marco Marsili distingue i visitatori cosmici in due categorie: extraterrestri fisici (di terza e quarta dimensione) ed esseri fatti di pura luce (dalla quinta alla settima dimensione) che si muovono alla velocità del pensiero. Ribaltando la narrativa governativa della “minaccia aliena”, spiega che se la Terra è un organismo malato e i potenti corrotti sono il “virus”, gli extraterrestri operano come “anticorpi” o “vitamine” per proteggere le cellule buone. La loro presunta negatività esiste quindi solo nella prospettiva egoistica delle élite globali. Esortando a superare il semplice fascino ufologico per concentrarsi sul messaggio etico dei grandi contattisti storici (tra cui Adamski, Meier e Menger), Marco Marsili denuncia le drammatiche ingiustizie planetarie. Citando i dati Oxfam, evidenzia che solo 8 persone detengono oltre il 90% della ricchezza mondiale e che basterebbe appena il 4% delle spese militari annuali per cancellare fame, analfabetismo e malattie. Di fronte a questa crisi artificiale e all’arroganza di un’umanità immatura, le intelligenze superiori non possono che concludere che sulla Terra “non c’è vita intelligente”, se si escludono poche comunità sensibili. Sul piano storico-spirituale, Marco Marsili difende l’assoluta purezza dei quattro Vangeli canonici, considerandoli protetti da oltre 15.000 copie amanuensi che ne garantiscono l’autenticità – con più prove storiche della stessa esistenza di Giulio Cesare – a differenza di altri testi antichi esposti a manipolazioni di potere. Infine, viene demolita la teoria degli Anunnaki di Zecharia Sitchin: definisce una “follia illogica” l’idea che una civiltà spaziale abbia creato l’uomo per scavare oro nelle miniere, poiché una tecnologia capace di viaggi interstellari possiede già la conoscenza per sintetizzare la materia dal nulla.

La natura simbolica della realtà e la quarta dimensione

Richiamando gli insegnamenti di Eugenio Siragusa, Marco Marsili ha spiegato che nella terza dimensione la materia è condizionata dall’astrale: insetti o piante nocive sono la concretizzazione fisica di frequenze negative, mentre la quarta dimensione è un piano di armonia assoluta, privo di minacce naturali proprio perché riflette una coscienza superiore e non polarizzata.

Il discorso si è poi spostato sull’attuale Disclosure istituzionale: l’apertura governativa degli ultimi periodi non cerca la verità, ma fa parte di un piano manipolatorio. L’obiettivo delle élite sarà dipingere i visitatori cosmici come una minaccia militare o entità demoniache, arrivando persino a incolparli di future crisi o virus creati in realtà nei biolaboratori terrestri.

I 3 pilastri dell’operatività Extraterrestre

Fin dagli anni ’40, con lo sviluppo della bomba atomica, le intelligenze extraterrestri monitorano costantemente i siti nucleari militari per impedire l’autodistruzione dell’umanità. Marco Marsili chiarisce che le esperienze di contatto e i rapimenti biologici da parte dei “Grigi” (intesi come intelligenze biologiche) avevano scopi puramente medici e di monitoraggio. A differenza della narrativa terroristica diffusa dai servizi segreti, i veri contatti portano sempre a un profondo miglioramento interiore ed evolutivo del testimone. Le analisi condotte dai visitatori cosmici indicano un inquinamento irreversibile nell’organismo umano e l’insorgere dell’Harbar (o “peste dei neuroni del cervello”). Questa disfunzione psichica, alimentata dalla radioattività, “intorpidisce” la ghiandola pineale interrompendo il legame con lo spirito e provocando l’aumento di raptus e suicidi nella società. L’unico modo per contrastare questo morbo è condurre una vita etica, altruistica e focalizzata sulla preghiera, superando i dubbi della quotidianità per dare priorità all’incontro fisico e alla partecipazione alle attività dell’associazione (“l’Arca”).

Il ritorno a Cristo e l’era dell’acquario

Marco Marsili, in seguito, ha condiviso il proprio percorso personale: cresciuto nel cattolicesimo e poi allontanatosi a favore del buddismo, sono stati proprio gli extraterrestri a riportarlo alla figura di Cristo. Secondo i messaggi cosmici, le diverse religioni non sono in contrasto ma rappresentano rivelazioni progressive. Gesù ha segnato l’inizio di un “mese cosmico” di 2.000 anni e oggi l’umanità si trova nella transizione verso l’era dell’acquario, l’epoca del risveglio della mente e del cuore. In questo contesto, la lettura quotidiana dei Vangeli è definita la chiave per “uscire dalla Matrix”.

La sintesi perfetta di ogni legge spirituale ed evolutiva risiede in due soli insegnamenti evangelici, da applicare in positivo come vettori di azione attiva e altruistica verso ogni regno della natura (minerale, vegetale, animale, umano ed extraterrestre):

“Amerai il Signore Dio tuo… e il prossimo tuo come te stesso.”

“Tutto quanto volete che gli altri facciano a voi, voi fatelo a loro.”

Analisi geopolitica e il ruolo delle pedine dell’Apocalisse

Utilizzando la metafora del “mestolo che gira la minestra”, Marco Marsili in conclusione spiega che anche i potenti della Terra, pur agendo per egoismo o interpretando il ruolo dei “cattivi”, restano pedine inconsapevoli nelle mani dell’Altissimo per la realizzazione del disegno universale. L’obiettivo dell’associazione è operare invece come “pedine bianche”.

All’intervento interessantissimo di Marco Marsili sono seguite le domande e le curiosità da parte del pubblico presente in sala.

Il Cielo come schermo

Conclusa la cena sociale nelle varie sale ristorante della struttura e dopo un momento introduttivo con la magistrale musica di Sara Marini e Lorenzo Cannelli, Andrea Macchiarini ha scelto di parlare interamente al buio e senza schermi. Questa formula suggestiva ha permesso al pubblico di osservare direttamente la volta celeste, trasformando il cielo notturno nel vero e proprio protagonista della relazione e nella cornice ideale per la lettura dei messaggi extraterrestri ricevuti da Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni. Richiamando un’apparizione mariana sui “lontani lidi dell’universo”, Andrea Macchiarini ha spiegato come il “lido” (la terra a contatto con l’acqua) sia la metafora perfetta di un pianeta immerso nello spazio interstellare. Ha poi collegato la celebre frase di Gesù (“Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore”) all’esistenza dei pianeti extrasolari, oggi confermati ufficialmente dalle agenzie spaziali.

Mondi infiniti e la convergenza con i messaggi Cosmici

Illustrando la situazione dei sistemi stellari più vicini a noi, Andrea Macchiarini ha dimostrato che il cosmo brulica di mondi rocciosi e potenzialmente oceanici simili alla Terra, confermando che i pianeti non sono l’eccezione, ma la norma dell’universo. La parte centrale della relazione ha evidenziato come la scienza moderna stia solo rincorrendo, con decenni di ritardo, le rivelazioni ricevute dal contattista Eugenio Siragusa.

Per dare le giuste proporzioni al pubblico, Andrea Macchiarini ha ricordato che l’uomo percepisce appena il 5% di un universo composto da centinaia di miliardi di stelle e migliaia di miliardi di galassie. Anche la materia che compone lo spazio profondo, anziché disperdersi caoticamente, tende misteriosamente a organizzarsi per dare forma ai mattoni che compongono il DNA, smentendo le rigide leggi della fisica terrestre e dimostrando che il cosmo è matematicamente progettato per diffondere la vita.

Un messaggio ricevuto da Giorgio Bongiovanni nel 2006 (firmato dalle intelligenze cosmiche Setun Shenar e Ithacar) ha approfondito proprio la struttura del Macrocosmo: ogni Cosmo è composto da 150 milioni di universi compenetrati e animati da forze spirituali eterne. Le civiltà extraterrestri superiori sono nate ben 15 miliardi di anni fa, preesistendo alla formazione del nostro stesso universo fisico.

L’intervento si è chiuso con un messaggio del 1987 che ridefinisce l’identità dei visitatori:

Non siamo UFO, siamo Fratelli. Gli extraterrestri non sono divinità da adorare, ma fratelli maggiori che hanno seguito la nascita della Terra intervenendo sulla genetica umana. Persino la celebre profezia biblica di Ezechiele non era altro che il resoconto dell’avvistamento di una pattuglia extraterrestre.

Riprendendo la parola, Marco Marsili ha ampliato la visione biologica e multidimensionale del cosmo.

La vita assume forme straordinarie. Esistono civiltà fatte interamente d’acqua e mondi fisici differenti, come il celebre caso del pianeta Iarga, caratterizzato da abitanti massicci e maestri di efficienza che definiscono l’umanità “la meravigliosa specie dalle lunghe gambe”.

Le stelle non sono corpi inerti, ma le dimore degli esseri astrali che hanno superato la biologia materiale. La quinta dimensione risiede nelle corone solari, la sesta nella parte mediana e la settima (il piano degli Elohim o Dei biblici) abita nel nucleo profondo dei soli, la vera “fucina degli Dei”.

Incontro di pura emozione

L’edizione 2026 di “Angeli ieri, extraterrestri oggi” rimarrà nella memoria come un’edizione magica e luminosa, dove la vibrazione dei contenuti si è trasformata in pura alchimia interiore. Tra il verde delle colline e l’infinito della volta celeste, i sorrisi e gli abbracci sono diventati il riflesso di una comunione più alta. Molto più di un convegno, l’incontro è stato un sacro punto di contatto tra le dimensioni: un richiamo magnetico in cui la terra ha sfiorato il cielo, e l’anima umana ha riconosciuto la sua appartenenza alle stelle.

Un particolare ringraziamento a Mario Farneti, per onorarci della sua presenza e per gli articoli che ci ha dedicato consultabili a questo link e a questo link.

Con amore

Simonetta Ercoli

26 luglio 2026

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