
Arca Sonia Tabita – 2 Giugno 2026
Tra un viaggio e l’altro, tra missioni ed eventi importanti, il nostro Giorgio non si risparmia mai e porta avanti l’Opera di divulgazione spirituale che da oltre settanta anni investe il pianeta Terra.
Martedì 2 giugno è la volta dell’Arca Sonia Tabita di Sant’Elpidio a Mare, dove Giorgio Bongiovanni, affiancato dal ricercatore Pier Giorgio Caria, offre al pubblico la sua presenza e la sua conoscenza, non tirandosi indietro alle varie domande e curiosità dei presenti.
Dopo una lunga ed interessantissima introduzione a cura di Pier Giorgio, dove si sono analizzati i recenti avvenimenti di natura geopolitica legati anche alla realtà extraterrestre e al sempre più eclatante fenomeno della disclosure americana sugli UFO, arriva il momento di Giorgio che comincia a rispondere con perle di conoscenza e dare iniziazioni al pubblico presente sulla Verità della scienza cosmico-spirituale.
Giorgio ricorda a tutti che la prassi che gli extraterrestri hanno sempre utilizzato è la comunicazione tra Loro e l’uomo terrestre attraverso i contattisti. Nonostante gli uomini siano diventati peggiori dei demoni, i fratelli dello spazio proseguiranno con questa modalità di contatto ma, su consiglio di Giorgio stesso, sceglieranno come iniziati e come testimoni qualche membro della nostra confraternita. Giorgio aggiunge che dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro che qualcuno tra noi possa filmare o fotografare o addirittura mostrare materiale extraterrestre al mondo.
In merito alla disclosure, Giorgio rivela che si muoverà anche la Russia ma, a differenza degli Stati Uniti, al posto dei film farà uscire i filmati veri del contatto extraterrestre. Medvedev, l’ex presidente russo, ha anticipato che gli esseri provenienti da altri mondi sono osservatori pacifici, aprendo la possibilità ad una disclosure positiva del fenomeno UFO. Se la Russia percorrerà questa strada fino in fondo, salverà il mondo, altrimenti il Padre abbandonerà l’umanità. E lo farà con l’assenza dei segni, lasciando il mondo orfano di apparizioni, luci nel cielo e ogni altro tipo di manifestazione soprannaturale.
Poi Giorgio spiega che quando è stata innestata la genetica G.N.A. nell’uomo, gli Elohim hanno aggiunto nell’essere umano la libertà, che costituisce un’arma a doppio taglio: da una parte permette allo spirito di evolvere, ma, dal momento che l’innesto è avvenuto su esseri di terza dimensione incarnati nel corpo, di pari passo con l’evoluzione dello spirito crescono anche le caratteristiche legate alla materia, ovvero l’invidia, la gelosia, l’ego, la vendetta, la ricerca dell’appagamento dei sensi per rendere il corpo sempre felice. L’uomo, come Caino, sfida la volontà di Dio e lo mette alla prova nel suo amore e nella sua misericordia, perpetrando, di fatto, un abuso del libero arbitrio.
Giorgio, poi, rivela un messaggio importante di Adoniesis: una enorme macchia solare, che rappresenta i vuoti d’amore dell’uomo nei confronti di Dio, oscurerà tutto il sole e da qui partiranno dei flair solari che segneranno l’inizio della fine.
Giorgio continua il suo intervento ammettendo che la cosa che lui ama più di tutta la sua vita, più dei figli, più della famiglia, più dei fratelli, è fare la volontà del Padre, senza se e senza ma, annullando il suo libero arbitrio. Lui vorrebbe dedicarsi ai bambini, alle lezioni spirituali, alle arche, lasciando correre gli eventi a se stessi, invece il Padre rilancia e Giorgio, per non deluderlo, obbedisce. A Giorgio non interessa capire perché il Padre vuole una certa cosa, lui obbedisce e basta.
Giorgio prosegue spiegando al pubblico che Adoniesis è come il genio della lampada che può esaudire nel bene tutti i desideri, ma vuole in cambio il servizio e la fedeltà a Lui e ai Suoi disegni. Adoniesis utilizza gli esseri umani per compiere i suoi piani sulla Terra, e dona loro evoluzione se sono fedeli fino alla fine. Bisogna però rinunciare alla materia, all’invidia, alle passioni, al possesso, all’identità. Il disegno del Padre vede più lontano di tutti noi, quindi bisogna fidarsi al cento per cento del Padre, anche nelle estreme difficoltà. Il Padre ci mette alla prova per testare la nostra fedeltà e vedere se siamo coerenti alla nostra scelta. Il consiglio di Giorgio a tutti i presenti è di andare a cercarsi delle prove, se vediamo che siamo troppo sereni e tranquilli, perché se il Padre non ci mette alla prova significa che ci sta abbandonando.
L’incontro continua all’insegna delle numerose domande dei presenti a cui Giorgio risponde con fermezza e precisione.
Per godersi appieno l’evento rimandiamo al link video sottostante.
Luigi Benedetti
11 giugno 2026



