UFO DISCLOSURE: istituzioni e contattisti a confronto
UFO DISCLOSURE: istituzioni e contattisti a confronto

Marco Marsili a Pulsar. UFO DISCLOSURE: istituzioni e contattisti a confronto

Il Ruolo del Governo USA e le “Briciole” della Disclosure

Nel corso dell’appuntamento dell’8 giugno 2026 della trasmissione Pulsar su Telecittà, il dibattito sui fenomeni aerei non identificati è tornato al centro dell’attenzione. Intervistato sui temi caldi della disclosure governativa e della retroingegneria aliena, lo scrittore e ricercatore indipendente Marco Marsili ha tracciato un bilancio critico sulle recenti ammissioni istituzionali e sulle dinamiche di occultamento globale.

Tra le prove ufficiali, Marco Marsili evidenzia che il materiale rilasciato dai governi occidentali rappresenta solo una minima parte di ciò che è realmente custodito. Tuttavia, si tratta di materiale autentico, militare e supportato da metadati incontestabili.

I ricercatori indipendenti possiedono materiale qualitativamente molto superiore rispetto a quello diffuso ufficialmente dalle istituzioni, ipotizzando un rilascio lento e calcolato della verità per fini geopolitici ed economici.

Hollywood e il condizionamento dell’opinione pubblica

Viene sollevato il dubbio sulla coincidenza temporale tra il rilascio di informazioni governative e l’uscita del nuovo film di Steven Spielberg “Disclosure Day”.

Marco Marsili, riferendosi al legame CIA-Hollywood, esclude la casualità, definendo l’industria cinematografica americana come una storica cassa di risonanza del potere politico e dei servizi segreti. I film verrebbero usati coscientemente per preparare e condizionare l’opinione pubblica globale, sdoganando messaggi specifici.

Le ammissioni istituzionali sotto giuramento

Di seguito, Marco Marsili riassume i punti cardine emersi dalle recenti testimonianze ufficiali e audizioni al Congresso americano, tra cui:

  • Tecnologia non umana: esistono prove e ammissioni sotto giuramento della presenza storica sulla Terra di intelligenze e tecnologie non umane, capaci di muoversi oltre le leggi della fisica convenzionale;
  • Legacy Program”: l’ammissione di programmi segreti attivi da circa 80 anni, operanti al di fuori del controllo democratico di Senato e Congresso americani;
  • Stigmatizzazione programmata: uso sistematico e strategico del ridicolo e dello stigma sociale da parte delle autorità per isolare i testimoni e i contattisti, delegittimando il fenomeno agli occhi del popolo;
  • Recupero di materiali e corpi: a partire dal caso Roswell;
  • Sorveglianza nucleare. è evidente un monitoraggio costante e inspiegabile da parte degli UAP/UFO nei pressi dei siti e delle basi militari nucleari.

Interessi economici e retroingegneria

Dietro l’occultamento si muove un enorme giro di denaro gestito dall’alta finanza e dai grandi contractor aerospaziali, come Lockheed Martin, RTX Corporation, Northrop Grumman, Boeing e General Dynamics.

Secondo Marco Marsili, gran parte delle innovazioni tecnologiche moderne (fibre ottiche, transistor, materiali superconduttori, laser, touchscreen) deriverebbero direttamente dall’ingegneria inversa applicata ai relitti UFO, come documentato anche nel libro del Colonnello Philip Corso “Il giorno dopo Roswell”.

Marco Marsili sottolinea che siamo di fronte alla soppressione della “Free Energy“. Viene citata una dichiarazione del deputato Tim Burchett secondo cui la comprensione pubblica di queste tecnologie energetiche azzererebbe le guerre per il petrolio e metterebbe fuorigioco l’industria bellica. L’adozione di un’energia libera (simile ai progetti storici di Nikola Tesla) stravolgerebbe l’attuale assetto geopolitico mondiale, motivo per cui i potenti tendono a bloccarla.

Robot biologici ed extraterrestri

Riprendendo le tesi di storici contattisti (come Eugenio Siragusa e George Adamski) e dello stesso Colonnello Corso, viene discussa la natura dei “Grigi” (dipinti come alieni con la testa grande). Marco Marsili  evidenzia come molti di questi esseri vengano assemblati in laboratorio come veri e propri “robot biologici”, ottimizzati con funzioni vitali ridotte al minimo per sopportare i viaggi interdimensionali e operare sulla Terra. Inoltre, sottolinea l’esistenza di razze biologiche dotate di una complessa struttura sociale ed evolutiva.

Gli extraterrestri inviano i robot biologici (i “Grigi”) sulla Terra per evitare di esporsi direttamente a un pianeta descritto come inquinato sia a livello fisico che psichico, e popolato da un’umanità spesso aggressiva e violenta.

Le conseguenze storiche di Roswell. La nascita di CIA e USAF

Viene evidenziata una precisa coincidenza temporale: solo due mesi dopo il crash di Roswell, il presidente Harry Truman firmò il National Security Act e questo atto nacque dalla necessità impellente di gestire e secretare la realtà extraterrestre.

L’ordinamento portò alla nascita della CIA (con funzioni di coordinamento e intelligence, la “mente”) e alla separazione dell’Aeronautica Militare (USAF) dall’esercito come corpo autonomo (il “braccio operativo”) deputato al recupero e allo studio dei velivoli non identificati.

La “pistola fumante” e la Sfera di Buga

Alla contestazione comune secondo cui, nell’era degli smartphone, manchino foto o video definitivi, Marco Marsili risponde che le prove oggettive esistono già. Cita come esempio recente la Sfera di Buga, un oggetto atterrato e attualmente analizzato da ricercatori indipendenti come il giornalista investigativo Jaime Maussan in Messico e studiato in Italia da Piergiorgio Caria.

Inoltre, rimarca che l’oggetto è stato filmato sia in volo che in fase di atterraggio, e che sono stati registrati ed esaminati effetti fisici misurabili sia sul terreno sia sulle persone che ne sono venute a contatto, superando le semplici speculazioni o le smentite dei detrattori.

L’arroganza del contatto personale

Marco Marsili conclude muovendo una critica all’atteggiamento del pubblico di massa che pretende come unica prova inconfutabile un incontro personale (l’extraterrestre che “bussa alla porta di casa”), definendo questa pretesa un misto di ingenuità e arroganza e sottolineando che la disclosure e il contatto richiedono un percorso attivo di informazione e  studio e un cambio di stile di vita e di coscienza, che non si concilia con la passività del consumo di “TV spazzatura”.

Simonetta Ercoli

9 giugno 2026

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