
È notizia di pura attualità, tutte le testate giornalistiche d’oltreoceano e del mondo intero non fanno che parlare di questo: il governo degli Stati Uniti d’America ha iniziato a desecretare il materiale in loro possesso riguardante gli UFO/UAP, riguardante la visita extraterrestre sulla Terra.
Venerdì 8 maggio 2026, alle prime ore della giornata, nel sito del Dipartimento della Guerra (ex Dipartimento della Difesa) è stata inaugurata la pagina UFO, in cui sono stati rilasciati più di 160 documenti ufficiali declassificati: rapporti militari dal 1945 ad oggi, video, fotografie e audio. Tutto materiale vero, tutto materiale ufficiale; abbiamo approfondito l’argomento in questo articolo.
Solo un dato: Sean Parnell, assistente al Segretario della Guerra per gli Affari Pubblici e portavoce del Pentagono, ha detto che solo nelle prime 12 ore dal lancio del pagina web “war.gov/UFO/”, questa ha avuto 340 milioni di visualizzazioni da tutto il mondo.
Inoltre ha aggiunto che dopo le prime 24 ore le visualizzazioni di questa pagina sono salite a 500 milioni.
Per fare un grossolano paragone, parliamo di un numero di visualizzazioni pari alla popolazione di un intero continente in un solo giorno.
1969-1972: desecretate le fotografie dalla Luna delle missioni Apollo 12 e Apollo 17
Oggi è stato manifestato pubblicamente e apertamente il fatto che le istituzioni governative statunitensi hanno da sempre mentito alla popolazione. Fatto che si evince semplicemente dalle affermazioni della NASA che per lunghi decenni dichiaravano che loro non erano in possesso di nessun materiale riguardante gli UFO.
Non solo. Quando delle istituzioni come ad esempio il Pentagono, o meglio quello che oggi si chiama molto tristemente il Dipartimento della Guerra, nega sistematicamente l’esistenza di qualcosa o di qualche fatto avvenuto solo perché l’informazione è “classificata”, cioè segreta, ecco che la fiducia in tale istituzione non può esistere.
Perché questa introduzione? Il motivo è semplice: con il primo rilascio di documenti da decenni tenuti segreti, con la RELEASE 01, si vedono evidenziate nelle fotografie scattate dagli astronauti sulla Luna delle “semplici luci” nel cielo.
La stessa NASA all’epoca ha evidenziato quei punti luminosi ingrandendoli al meglio.
Ma perché questi apparentemente semplici “punti luminosi” sono così importanti?
A chi non è pratico di fotografia questo concetto può apparire non semplice da comprendere, ma adesso cercheremo di spiegarlo nella maniera migliore possibile.
Vi siete mai chiesti perché in tutte le foto scattate dalla Luna, dalla faccia illuminata da Sole, le stelle in cielo non si vedono mai?
La risposta è semplice. L’elevata luminosità della luce solare che arriva e colpisce la superficie lunare fa sì che la macchina fotografica (o il sensore digitale dei giorni nostri) raccolga poca luce per dare la giusta esposizione ai soggetti inquadrati: normalmente il solo lunare e le ombre degli astronauti per le fotografie lunari.
Questo fatto di raccogliere “poca luce” per far risultare correttamente esposta, correttamente visibile nella fotografia, il suolo lunare fa sì che la debole luce delle stelle presenti nel cielo lunare non sia sufficientemente forte da essere immortalata. Anche delle stelle più luminose come ad esempio Sirio oppure dei pianeti più luminosi come ad esempio Giove. La luce solare diretta sovrasta la debole luce delle stelle lontane e degli oggetti celesti in cielo.
In sostanza quando sulla superficie lunare è giorno, le stelle in cielo non si vedono.
Un po’ come accade da noi qui sulla Terra. La luce del Sole diretta è talmente forte che di giorno con una macchina fotografica le stelle non si vedono, mentre di notte si.
Le fotografie del 1969: cosa sono quelle luci in cielo?
Qui le cose si fanno interessanti. Perché le fotografie parlano chiaro, sono documenti oggettivi.
Innanzitutto non sono stelle, per i motivi detti qui sopra. Sono in aria, ma non volano, perchè sulla Luna non c’è nessun tipo di atmosfera. Se sono sospese nel cielo lunare significa che hanno un qualche tipo di propulsione autonoma.

NASA-UAP-VM1, Apollo 12, 1969 – Un dettaglio potrebbe sfuggire a chi osserva questa immagine (sopra riportata): oltre all’insolito colore blu di questa forma luminosa nei cieli lunari, il fatto che sia stato immortalato come una striscia significa che mentre la macchina fotografica degli astronauti stava scattando la foto, questo oggetto si muoveva in verticale. Non solo, la “striscia” lasciata dall’oggetto non è uniforme e questo denota che nel suo movimento l’oggetto ha variato la sua luminosità, emetteva luce ad intermittenza.
Riassumendo la fotografia ha immortalato una forma, un “oggetto” di colore blu, che si spostava in verticale e che variava la sua luminosità.



NASA-UAP-VM5, Apollo 12, 1969 – Nella fotografia sopra riportata, soprattutto nell’Area 5 ma anche parzialmente negli ingrandimenti denominati Area 2 e Area 3, si denota che la “le forme luminose” durante il tempo dello scatto fossero in movimento. Nell’ingrandimento “Area 5” si capisce nuovamente e che la “forma luminosa” non era ferma, si stava spostando in verticale e che la sua luminosità non era costante, probabilmente lampeggiante.

NASA-UAP-VM6, Apollo 17, 1972 – In questa fotografia (sopra riportata) si vedono bene tre luci in formazione. Ricordiamo che non c’è aria lì dove sono, non possono “volare” ma per mantenersi in quella posizione devono possedere per forza una propulsione autonoma.
Il fatto che tutti i “punti luminosi” o le “forme luminose” presenti in queste fotografie siano state immortalate nella pellicola della macchina fotografica degli astronauti nel 1969 e nel 1972 significa che erano abbastanza luminose da risultare evidenti nonostante la forte luce solare diretta. In pratica è come se vedessimo qui sulla Terra dei punti luminosi in cielo di giorno.
20 ottobre 1966: DISCHI VOLANTI
Oggi alla data della stesura di questo scritto tutte i quotidiani e le testate giornalistiche dell’intero pianeta stanno parlando di questo argomento: l’argomento più importante di tutti.
La maggior parte della popolazione terrestre, manipolata e plagiata dalla “cortina del silenzio” e dalla pachidermica macchina di insabbiamento della verità instaurata dalla CIA a partire dal 1947 sulla presenza extraterrestre sul nostro pianeta, oggi sta cercando di capire se gli extraterrestri esistono davvero oppure no.
Ma ci sono state nel passato e nel presente molte persone contattate direttamente da questi “extraterrestri”, da questi esseri nati non sulla Terra e che vengono da molto lontano, dai “lontani lidi dell’universo”.
Uno tra loro è stato Eugenio Siragusa, il celebre contattista siciliano che a partire dal 1952 ha iniziato a ricevere messaggi e ha cercato di divulgarli al mondo al meglio delle sue possibilità. Ricordiamo che oggi il successore vivente della missione affidata nel passato a Eugenio Siragusa dagli “extraterrestri” è lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni.
Ebbene nel 1966, 60 ANNI FA, quando gli extraterrestri non esistevano, quando chi parlava della loro esistenza era considerato un pazzo da ricoverare, quando l’uomo non era ancora andato sulla Luna, loro affidarono a Eugenio Siragusa questa comunicazione che lui il 20 ottobre 1966 mise su carta.
Comunicazione che ai tanti potrebbe apparire fantascientifica persino oggi.
Ma questa invece conferma che i concetti che ci sono stati donati dall’alto, da creature e intelligenze più antiche di noi di miliardi di anni, non solo sono attualissimi, ma che ancora noi dobbiamo lavorare su noi stessi per comprenderli al meglio.
DISCHI VOLANTI
“DA CENTOSETTANTACINQUEMILA ANNI GLI EXTRATERRESTRI HANNO LE LORO BASI SUL SATELLITE DELLA TERRA LUNA.“
NON È NECESSARIO SAPERE COME, MA È VERO, CHE QUALCUNO HA VISTO E VISITATO LE MERAVIGLIE DI UNA TECNICA E DI UNA SCIENZA SUPERIORE AD OGNI IMMAGINAZIONE FANTASCIENTIFICA UMANA.
RITENGO CHE NON È FACILE, NEMMENO PER LE MENTI PIÙ EVOLUTE DELLA TERRENA SCIENZA, IMMAGINARE LE STRUTTURE SU CUI POGGIA LA FANTASTICA OPERA CHE SOLO UNA MENTE DIVINA PUÒ EDIFICARE.
LE OPERE PIÙ MODERNE E TECNICAMENTE PIÙ PROGREDITE DELLA SCIENZA TERRESTRE, SONO, NEI LORO CONFRONTI, INSIGNIFICANTI ESPRESSIONI DI UNA MENTE PREISTORICA.
SE È VERO CHE GLI ASTRONAUTI TERRESTRI SAREBBERO DESTINATI A VISITARE, DICO VISITARE, IL SATELLITE DEL PIANETA CHE ABITANO, CREDO FERMAMENTE CHE RIMARREBBERO INCAPACI DI SUPERARE, PSICOLOGICAMENTE, IL TRAUMA DI QUANTO SAREBBERO COSTRETTI A CONSTATARE.
SE TALE AMBITA META SARÀ CONCESSA AGLI UOMINI DI QUESTO MONDO, E SE POTRANNO RACCONTARE QUELLO CHE I LORO OCCHI POTRANNO VEDERE, L’UMANITÀ DOVRÀ RICREDERSI IN TANTISSIME COSE, DOVRÀ DISIMPARARE TANTISSIME CONCEZIONI SINO AD OGGI OPERANTI ALLA BASE DELLA LORO ESISTENZA, DOVRÀ RICONOSCERE QUELLA CHE REALMENTE È STATA E SARÀ, DOVRÀ, INFINE, IMPARARE ED ESSERE UNA MICROSCOPICA PARTE OPERANTE DI UNA INFINITA GRANDE FAMIGLIA ABITANTE IL COSMO. MA È ANCORA VERO CHE L’ UMANITÀ DOVRÀ NECCESSARIAMENTE CONQUISTARE UNA VERITÀ SE VUOLE RIENTRARE NEL CONSESSO DI QUESTA GRANDE E PACIFICA FAMIGLIA COSMICA: UNA VERITÀ CHE È STATA ILLUMINATA, DIVULGATA, MA PURTROPPO, ERRONEAMENTE INTERPRETATA E RESA MALAMENTE OPERANTE.
ANCORA LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI IGNORA LA REALTÀ CHE LI SOVRASTA E CREDE A QUELLO CHE HA TOCCATO CON LE PROPRIE MANI E HA VISTO CON I PROPRI OCCHI, MA SONO CERTO CHE IL GIORNO SI APPROSSIMA E GLI EVENTI, CHE VI DARANNO TANGIBILE PROVA DI QUELLO CHE NON AVETE VOLUTO MAI CREDERE, SONO PRONTI A MOSTRARSI CON TUTTA LA LORO TITANICA POTENZA CELESTE.
SUL SATELLITE DELLA TERRA, VI È ANCORA LA STESSA FORZA CHE EDIFICÒ GLI EVENTI DEL GRANDE PASSATO; “VI È LA MILIZIA DI DIO“, PRONTA A MANIFESTARE IL SUO VOLERE ED I SUOI DISEGNI.
NON SONO SPIRITI FOLLETTI O QUANT’ALTRO SI POSSA DI SIMILE CREDERE: SONO CREATURE VIVENTI, ANIMATE DA UN SOLO E GRANDE AMORE, DA UNA SOLA GRANDE GIUSTIZIA, DA UNA SOLA GRANDE PACE, DA UN SOLO GRANDE FRATERNO BENE UNIVERSALE. SONO NEI CONFRONTI DEL CREATORE, QUELLO CHE GLI UOMINI AVREBBERO DOVUTO ESSERE E NON SONO: “I FIGLI DELLA SUA FIAMMA, L’ESPRESSIONE VIVENTE DELLA SUA ETERNA SAGGEZZA, LA POTENZA IMMORTALE DELLA SUA DIVINA INTELLIGENZA COSMICA.“
SULLA LUNA, DA CENTOSETTANTACINQUEMILA ANNI QUESTE CREATURE CI SONO E CI RIMARRANNO SINO A QUANDO GLI UOMINI DELLA TERRA NON SARANNO PER SEMPRE RISVEGLIATI NEI VALORI IMMORTALI DELLA LORO VERA ORIGINE.
EUGENIO SIRAGUSA
Catania, 20 ottobre 1966
Andrea Macchiarini
11 maggio 2026



