
Il 19 marzo 2026 Marco Marsili è stato ospite della trasmissione Pulsar. Il tema dell’intervista condotta da Daniela Gregnanin tocca concetti che spaziano dall’ufologia alla geopolitica, fino all’esoterismo.
La disclosure come strumento di potere geopolitico
Nel corso della trasmissione, Marco ha analizzato le recenti aperture governative (come le dichiarazioni attribuite ad Obama o i dibattiti al Congresso USA) non come atti di trasparenza, ma come strategie di egemonia.
La rivelazione parziale di informazioni segrete funge da “asso nella manica” per minacciare o negoziare con fazioni avversarie all’interno del potere globale. Una vera dissuasione tra fazioni.
Questi rilasci controllati di informazioni servono a testare la reattività delle masse (social testing), preparando gradualmente l’opinione pubblica a una possibile rivelazione palese, una ingegneria sociale.
Convergenza tra storia, geopolitica ed esoterismo
Viene proposta una chiave di lettura multidimensionale degli eventi bellici e politici contemporanei, dalla manipolazione alla realtà; Marco cita il caso della guerra in Iraq (la “fialetta” di Colin Powell) come esempio di narrazione fittizia utilizzata per scopi di predominio energetico.
Egli suggerisce che dietro i conflitti in Medio Oriente non vi siano solo ragioni economiche, ma dinamiche esoteriche e spirituali legate a profezie come l’Armageddon. Menziona i “file di Epstein” e incontri di figure apicali della Silicon Valley (citando Peter Thiel) come indizi di una struttura di potere che opera sotto vincoli di segretezza e che discute scenari di controllo sociale quasi “bestiale”. Siamo di fronte all’ombra del controllo.
La rivincita del contattismo sulla scienza accademica
Il punto focale del discorso è la critica al mondo scientifico e militare, colpevole di aver deriso per ottant’anni le testimonianze ufologiche che oggi, paradossalmente, vengono confermate dalle stesse istituzioni.
Marco Marsili cita Eugenio Siragusa, il quale affermò la presenza di acqua e ossigeno sulla Luna decenni prima delle scoperte scientifiche ufficiali.
I potenti della Terra sono “utilizzati” dagli stessi extraterrestri. Pur credendo di gestire l’informazione, la loro autorevolezza istituzionale serve a conferire serietà a un tema che altrimenti verrebbe ignorato, spingendo così le persone a cercare i messaggi etici e spirituali trasmessi dai contattisti.
La tecnologia come “giocattolo” e la superiorità etica
Viene evidenziato un divario incolmabile tra la civiltà umana e quella extraterrestre. La tecnologia recuperata (i cosiddetti UFO crash) sarebbe paragonabile a “giocattoli per bambini” rispetto al reale potenziale extraterrestre. Tuttavia, l’aspetto tecnologico è considerato secondario; il vero valore risiede nell’insegnamento filosofico, l’unico strumento capace di emendare una società umana descritta come corrotta e prossima all’autodistruzione.
In sintesi, la Disclosure (la rivelazione) non è un fine, ma un mezzo affinché l’umanità possa finalmente accedere a una conoscenza superiore, capace di operare una mutazione profonda nella coscienza collettiva, superando i pregiudizi della “cittadella mentale” in cui il potere istituzionale è arroccato.

L’enigma dell’Antico Testamento e la lettura che vede Gesù come chiave di tutto
Nel corso dell’intervista, Marco Marsili sottolinea anche l’inconciliabilità tra il Dio legislatore del Sinai, che comanda “non uccidere“, e l’entità che, in altri passi, ordina lo sterminio di popolazioni nemiche.
Questa contraddizione trova spiegazione solo attraverso il Nuovo Testamento. La figura di Gesù Cristo non solo rettifica la comprensione della divinità, ma funge da chiave di volta per interpretare l’intera storia della salvezza, superando le ombre dell’antichità.
Interconnessione
Marco Marsili, inoltre, sostiene che le migliaia di apparizioni della Vergine (specialmente negli ultimi due secoli) manifestano caratteristiche fisiche e visive sovrapponibili agli avvistamenti ufologici. In questa visione, le civiltà extraterrestri non agiscono in modo autonomo, ma si pongono al servizio di una gerarchia divina superiore. I Signori delle stelle sono, dunque, esecutori di un disegno spirituale più ampio, mediatori tra il piano materiale e quello trascendente.
La stigmatizzazione come prova empirica
Per corroborare la veridicità del misticismo, egli cita la figura dello stigmatizzato, interpretato come un “segno vivente” dell’intersezione tra i mondi. Vengono menzionati Giorgio Bongiovanni, Teresa Neumann e San Francesco d’Assisi. Le loro piaghe, definite scientificamente inspiegabili, sono presentate come prove fisiche della connessione con la sofferenza cristica e con messaggi provenienti da altre dimensioni. L’autenticità di queste figure non risiederebbe solo nel fenomeno fisico, ma nella coerenza morale e nelle loro opere concrete realizzate nel mondo.
La Sacra Sindone, la “prova regina” della resurrezione
La Sacra Sindone è considerata l‘architrave di tutto l’edificio della fede e della conoscenza mistica. Marco Marsili cita studi moderni che, attraverso l’intelligenza artificiale, descriverebbero l’immagine sindonica non come un’impronta statica, ma come l’istantanea di un corpo in movimento, nell’atto di “uscire dal velo” durante la resurrezione. Se la Sindone è autentica, allora la resurrezione è un fatto storico: se la Resurrezione è reale, allora le visioni dei mistici e i resoconti dei Vangeli acquisiscono lo status di verità oggettiva.
Hollywood come megafono e strumento di “soft disclosure”
Marco Marsili interpreta l’industria cinematografica, e in particolare l’opera di registi come Steven Spielberg, non solo come intrattenimento, ma come un raffinato strumento di ingegneria sociale. Film come E.T. o le nuove produzioni sulla realtà extraterrestre servirebbero a familiarizzare le masse con concetti altrimenti traumatici. Egli suggerisce che le fattezze dei personaggi cinematografici (come il collo allungabile di E.T.) riflettano dati reali in possesso delle élite (citando le “mummie di Nazca”). Hollywood mescola verità profonde a menzogne calibrate. Questo processo di retro-informazione serve a creare una narrazione controllata, dove la verità viene diluita fino a renderla indistinguibile dalla finzione, proteggendo così i “poteri forti“.
David Grusch e la verità sotto tutela
Viene analizzato da Marco Marsili anche il caso di David Grusch (ex ufficiale dell’intelligence USA). Egli osserva come le sue rivelazioni al Congresso americano, pur essendo di portata storica (conferma di velivoli e resti biologici non umani), siano state preventivamente filtrate dal Pentagono. Ciò dimostra che la disclosure istituzionale è sempre parziale e autorizzata, lasciando presagire l’esistenza di una realtà molto più vasta e ancora celata.
Cristo e il modello dell’uomo solare
In conclusione, viene riaffermata la centralità di Gesù Cristo come vertice di tutti i grandi maestri della storia (Buddha, Krishna, Confucio). Il Cristo è il “monarca Supremo”, il fulcro attorno al quale ruotano i “vegliardi” della saggezza universale. Il discorso si conclude con un invito a superare lo scetticismo attraverso lo studio dei messaggi trasmessi dai contattisti. La sfida per l’umanità non è solo ammettere l’esistenza degli extraterrestri, ma accettare la loro guida etica e gerarchica per evitare l’autodistruzione e procedere nel cammino evolutivo verso le dimensioni superiori della luce.
Simonetta Ercoli
4 aprile 2026



