
Sono passati alcuni giorni dal Referendum Costituzionale che ha chiamato alle urne i cittadini italiani per decidere se approvare o meno la riforma della giustizia (riforma Meloni – Nordio) promossa da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e sostenuta anche da altri partiti dell’area centrista come Azione e Italia Viva.
Una riforma che veniva spacciata dai promotori come panacea per tutti i mali della giustizia italiana, ma che invece avrebbe modificato ben 7 articoli della nostra meravigliosa Costituzione sottomettendo la Magistratura al Governo di turno con tutte le conseguenze del caso, come ad esempio le minori tutele per vittime e imputati all’interno del processo e per gli indagati in fase di indagine, soppressione delle indagini scomode sulla politica e sul potere e repressione più efficace del dissenso e delle minoranze.
Ma grazie a Dio tutto ciò è stato evitato dalla saggia scelta del popolo sovrano che, come tutti sappiamo, ha emesso il suo implacabile verdetto seppellendo questa riforma con una valanga di NO che ha vinto con il 53,3% dei voti contro il 46,7% del Si.
I dati però sui quali voglio soffermarmi sono innanzitutto quello della grandissima partecipazione degli italiani, infatti ha deciso di andare alle urne il 58,9% degli aventi diritto dimostrando che i cittadini quando ci sono in gioco i propri diritti e la salvaguardia della Costituzione non si fanno di certo pregare e rispondono presente alla chiamata e soprattutto la straordinaria affluenza di Giovani che secondo i sondaggisti sono stati tra i principali fautori della vittoria del NO. Infatti secondo l’instant poll Youtrend il 57% degli under 35 ha messo la propria x sul NO mentre secondo la stima di Opinio per Rai, il NO arriva addirittura al 61,1% tra chi ha meno di 35 anni, un segnale che ci fa ben sperare per il futuro della nostra nazione.
Anche la nostra associazione DAL CIELO ALLA TERRA tramite alcuni suoi membri ha contribuito alla divulgazione delle ragioni del NO, appoggiando la campagna di Our Voice e Antimafia Duemila “referendum2026votono” tramite volantinaggio nel nostro territorio, un impegno a cui non potevamo sottrarci data l’importanza della posta in palio e siamo felici che, grazie anche al nostro minuscolo contributo, il pericolo (per ora) è stato scampato e la nostra Costituzione è stata ancora una volta salvata dai partigiani del nuovo millennio.
Marco Casagrande
26 marzo 2026







