La “disclosure” sulla presenza extraterrestre è iniziata
La "disclosure" sulla presenza extraterrestre è iniziata

Marco Marsili insieme ad altri ospiti, lo scorso 10 febbraio è stato intervistato nella trasmissione YouTube “Gianluca Lamberti Show”.

L’intervento analizza l’attuale importantissima e delicata fase di transizione tra il segreto istituzionale e la cosiddetta “Disclosure” (rivelazione) sulla realtà extraterrestre.

Fine del segreto: le teorie di ieri sono diventate la storia di oggi.

Per decenni, chi sosteneva la presenza aliena sulla Terra è stato ridicolizzato come “complottista”. Oggi, i file desecretati e le testimonianze istituzionali stanno confermando quanto affermato dai ricercatori indipendenti e dai contattisti sin dagli anni ’40. Quella che era considerata una fantasia è ormai una verità storica e scientifica in corso di ufficializzazione, seppur in maniera lenta.

Le ammissioni istituzionali

Esponenti di alto livello del Pentagono, della CIA e del Senato americano (come Marco Rubio Segretario di Stato) hanno iniziato a confermare l’esistenza di programmi segreti.

Le dichiarazioni più dirompenti, come quelle di David Grusch, attestano il recupero di velivoli di origine non umana e di resti biologici (corpi di diverse specie), nonostante le forti resistenze e le minacce subite dai testimoni.

Il limite dell’accademismo tradizionale

Marco Marsili muove una critica serrata verso quegli scienziati astrofisici e divulgatori che, pur dotati di titoli accademici, rigettano la questione ufologica “senza averla mai studiata”, conarroganza intellettuale.

Mancanza di materie “speciali”. Non si insegnano materie come l’archeoastronomia (lo studio di come i popoli antichi osservavano il cielo) o la propulsione non convenzionale (tecnologie che permettono di viaggiare nello spazio senza usare i motori a scoppio o i razzi che conosciamo oggi).

Siamo di fronte a dogmi scientifici, molti scienziati dicono “è impossibile che gli alieni siano qui” solo perché le leggi studiate all’università dicono che non si può viaggiare più veloci della luce.

Chi invece ha studiato questi fenomeni sul campo sa che esistono tecnologie che superano questi limiti, anche se i libri di scuola purtroppo non le spiegano ancora.

In sintesi: I titoli accademici non bastano se non si ha l’apertura mentale per studiare ciò che la scienza ufficiale ancora ignora.

Geopolitica e strategia della comunicazione

La prudenza nel linguaggio utilizzato dai funzionari (ad esempio parlare di “resti biologici” invece di “alieni”) non è sinonimo di incertezza, ma di necessità tattica. In un contesto di tensione globale con potenze come Russia e Cina, i testimoni devono calibrare le rivelazioni per non compromettere la sicurezza nazionale, pur confermando l’essenza della verità.

Uno shock di coscienza

Siamo di fronte alla più grande rivelazione della storia umana, paragonabile alle verità trascendentali.

Questo cambiamento di paradigma richiede di abbandonare i pregiudizi e di ascoltare chi ha dedicato la vita alla ricerca, poiché i fatti stanno finalmente superando le barriere del negazionismo istituzionale.

Il primato della verità sull’ego intellettuale

L’onestà intellettuale impone che la ricerca della verità prevalga sulle convinzioni personali e sul proprio percorso educativo. Viene mossa una critica all’arroganza accademica di chi, forte di titoli di studio tradizionali, sminuisce il lavoro dei ricercatori indipendenti. Lo studio decennale e l’approfondimento necessario per la divulgazione non convenzionale possiedono una dignità e un valore conoscitivo che non possono essere ignorati dai rappresentanti della scienza ufficiale.

Le ammissioni istituzionali: la fine di un segreto ottantennale

Oggi, figure di rilievo all’interno del Pentagono, della CIA e del panorama politico statunitense stanno confermando in maniera implicita ciò che i contattisti affermano da decenni.

L’ammissione dell’esistenza di programmi segreti, sottratti al controllo democratico e focalizzati sul recupero di tecnologie e resti biologici extraterrestri, trasforma il “complottismo” di ieri nella realtà storica di oggi. Le istituzioni riconoscono, di fatto, di aver mentito sistematicamente per ottant’anni.

Retroingegneria e salto tecnologico

Un punto cardine secondo Marsili, riguarda l’origine di innovazioni fondamentali (fibra ottica, transistor, laser, tecnologia touch). Come già sostenuto dal colonnello Philip Corso“Il giorno dopo Roswell”, tali scoperte sarebbero il frutto di programmi di retroingegneria condotti da colossi dell’industria bellica (Lockheed Martin, Boeing, RTX). Secondo il fisico Hal Puthoff, questi reperti potrebbero rappresentare un “donointenzionale di specie superiori per indurre un salto evolutivo o un test per misurare il quoziente intellettivo e la maturità della civiltà umana.

Evidenze storiche e vigilanza nucleare

Vengono citati casi emblematici che oggi trovano riscontro in documenti d’intelligence tra cui:

– Il caso italiano del 1933: Il recupero di un velivolo in Nord Italia, studiato dal “Gabinetto RS/33” (probabilmente con il coinvolgimento di Guglielmo Marconi) e successivamente acquisito dagli Stati Uniti.

– L’interferenza nucleare: La presenza costante e documentata di UAP (Unidentified Anomalous Phenomena) sopra i siti della filiera nucleare (basi di lancio, laboratori, depositi), a conferma che l’attività extraterrestre ha monitorato da vicino lo sviluppo atomico terrestre sin dagli anni ’50.

Egemonia e manipolazione dell’informazione

Il mantenimento del segreto non è stato solo un atto di cautela, ma una strategia criminale per garantire l’egemonia geopolitica e militare attraverso il controllo tecnologico. Al contempo, il sistema mainstream ha spesso alimentato la confusione, mescolando la ricerca seria con figure discutibili o mitomani al fine di ridicolizzare l’intero argomento e offuscare la portata della rivelazione in atto.

L’intervento si conclude con una riflessione che lega la rivelazione extraterrestre a una dimensione spirituale ed etica, sottolineando il ruolo centrale del libero arbitrio umano.

L’apocalisse come rivelazione e verità storica

L’attuale fase storica viene definita come una vera e propria Apocalisse, intesa nel suo significato etimologico di “svelamento“. La conferma istituzionale di fatti a lungo taciuti convalida la linea di pensiero dei ricercatori indipendenti: la Disclosure extraterrestre non è un evento isolato, ma parte di un processo in cui emerge la verità che riguarda i pilastri stessi della storia mondiale.

La salvezza spirituale e l’impegno individuale

Viene spostato l’accento dalla sopravvivenza fisica alla salvezza spirituale. Il corpo è inteso come un “abitacolo” temporaneo per un’essenza eterna, la cui evoluzione richiede un impegno attivo nel presente. Attraverso la metafora della formica e dell’elefante, si ribadisce l’importanza che ogni individuo faccia “il possibile”, anche un piccolo contributo, se moltiplicato collettivamente, ha il potere di estinguere l’incendio della menzogna e della crisi globale.

Profezie e libero arbitrio

Le profezie sono avvertimenti, non condanne. Le profezie brutte non sono un destino già scritto, ma funzionano come un cartello di “pericolo”. Esse indicano infatti gli esiti catastrofici verso cui l’umanità è diretta se non muta rotta. Il futuro resta dunque aperto alla libera autodeterminazione dei popoli: il cambiamento della coscienza collettiva e lo sviluppo di uno spirito critico possono disinnescare gli scenari peggiori.

La parusia e la nuova era

Il culmine di questo processo di trasformazione è individuato nel ritorno del Cristo (la Parusia), vertice assoluto della storia umana. Tale evento non rappresenta una fine, ma l’inizio di una nuova era di consapevolezza, resa possibile anche dal lavoro di chi, attraverso l’informazione e la creazione di coscienza, prepara il terreno per il salto evolutivo dell’umanità.

In sintesi, possiamo dire che siamo passati dall’era del segreto a quella della verità. Non dobbiamo avere paura, ma diventare più consapevoli: ogni nostra piccola azione conta per cambiare il destino del pianeta.

Simonetta Ercoli

15 febbraio 2026

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