Adoniesis: Durante l’apostolo degli iniziati
Pubblicato il 29 Gennaio 2026
Pubblicato il 29 Gennaio 2026
Adoniesis: Durante l”apostolo degli iniziati

Il 25 gennaio 2026 lo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni ha voluto organizzare un incontro speciale presso la città di Torino, per parlare di un personaggio molto particolare: l’apostolo Pietro, ovvero Gino Durante in questo tempo.

Conosciuto anche con altri nomi, quali Absu Ismaily Swandy, Conte di Saint Germain, Dante Alighieri, questo misterioso personaggio è un mutante, un cherubino al servizio di Gesù Cristo, con il compito di indirizzare verso la morte seconda i demoni che si sono infiltrati nella sua Chiesa e di preparare gli iniziati della Chiesa Giovannea.

Giorgio è stato ispirato da Adoniesis a visitare la terra di Durante e ad incontrare il pubblico di Torino che, nel corso dell’incontro, ha più volte ammesso di avere avuto esperienze con questo enigmatico signore.

Sulle forze in gioco a Torino

La zona di Torino è molto visitata sia dalle forze celesti sia dalle forze demoniache, le quali si combattono tra loro. Le forze celesti hanno sede principalmente nel monte Bianco e nel monte Musinè, con la presenza di una base all’interno della montagna che arriva fino all’Eldorado.

Le forze negative sono costituite da sétte nere che inneggiano satana e lucifero per cercare di controllare le menti delle persone di tutta l’Italia.

La Sindone di Torino rappresenta la forza energetica positiva più forte, oltre alle basi extraterrestri con appoggio sul monte Musinè.

E poi c’è Pietro Durante, che io ho conosciuto e incontrato fisicamente tre volte. È un mutante, e si presenta sempre sotto forma di anziano.

Sugli incontri di Giorgio con Durante

Il primo incontro che ho avuto con Durante è stato a Caserta, dove ho fatto il militare. Avevo vent’anni e stavo prendendo un caffe con un mio amico, nel bar Esedra. Ad un tratto arriva da dietro questo personaggio molto alto, con capelli raccolti in un codino. Mi afferra il braccio sinistro e mi invita a brindare insieme con del vino. Mi disse queste testuali parole: “Brindiamo ai giovani perché sono preoccupato. Lo sai chi sei tu? Tu sei il giovane tra i giovani che sconfiggerà i mali del mondo. Il male ti farà soffrire, ma tu sarai il messaggero di Dio.” Io capisco subito che si trattava di Durante. Lui mi augura buona fortuna e poi scompare letteralmente. Questo è stato il mio primo incontro con Durante.

Il secondo incontro che vi racconto lo ha vissuto Eugenio Siragusa, ma essendo lui compenetrato da Adoniesis come me, è come se lo avessi vissuto io.

Eugenio incontra nel giardino di casa un ragazzo ventenne con occhi azzurri che indossava mocassini indiani e una specie di tuta attillata, nel 1981. Eugenio capisce che si tratta di un extraterrestre. Il ragazzo gli dice che un compagno antico di fede e di amore lo vorrebbe vedere alle ore 19 presso il ponte di Nicolosi. Detto questo, se ne va. All’appuntamento, Eugenio vede avvicinarsi un signore anziano con un bastone e riconosce che si tratta proprio di Durante, il quale gli racconta alcune vicende personali che lo riguardavano.

Il terzo incontro è avvenuto nel 1990. Mi trovavo a casa, da solo, poco dopo una delle mie sanguinazioni. Mi suona alla porta Durante, sempre uguale, con il saio e con il bastone. Mi dice: “Sono venuto a portarti questo”. E mi mostra una fotografia che tiene in mano. Si tratta di una foto di Gesù che benedice e con una croce di luce nel cuore. Solo oggi vi posso raccontare quello che mi ha detto.

Durante si siede sulle scale del terzo piano, senza entrare in casa, per non svegliare mio figlio Giovanni di quattro anni che stava dormendo. Dopodiché mi dice che avrei dovuto soffrire molto, che avrei dovuto divulgare il messaggio extraterrestre, che avrei dovuto portare i segni di Cristo anche nei piedi e nel costato (i quali arriveranno il 2 settembre 1991). Inoltre mi dice che alla fine di questo millennio avrei dovuto parlare della mafia di Palermo perché tra non molto tempo avrebbero ucciso dei magistrati martiri. Durante identifica questi magistrati come dei veri profeti di Dio.

Infine mi rivela che l’anticristo non è un uomo, ma è una forza che l’uomo ha creato per dare gioia e orgasmo al demonio. Quando sta per salutarmi mi avverte che il prossimo incontro con lui sarà per annunciare la mia morte fisica.

Sulla missione di Durante e sul Monte Musinè

La visita di Durante non è una visita di cortesia, ma per portarvi un messaggio iniziatico che riguarda l’arca di riferimento o la zona operativa di riferimento. Lui è il partner di Giovanni.

Giovanni ha una missione pubblica, lui invece una missione in incognita, cioè quella di condannare le anime dannate della chiesa cattolica alla morte seconda. Lui è il tramite di Cristo per giudicare la sua chiesa, prima del ritorno glorioso. Lui è anche maestro dei giovani iniziati della nostra confraternita, che in qualche modo sono stati visitati da questo personaggio. Durante ha anche la funzione di tutela dei contattati del cielo della nostra confraternita.

Il monte Musinè, oltre ad essere una zona famosa di avvistamenti extraterrestri, è un’apertura dimensionale da dove entra ed esce Durante. Lui viene prelevato dalle astronavi e viene portato nei luoghi dove deve andare. È un essere superiore, un genio solare che non utilizza il suo corpo di luce, ma questo corpo vecchio per immortalare negli occhi della persona che lo vede il ricordo di Pietro.

Il suo atteggiamento nei miei riguardi è di devozione per i Segni che porto, malgrado sia il grande Pietro apostolo.

Sul contatto con gli Esseri Superiori

Durante, Setun Shenar, il Padre Adoniesis, ti cercano solo se hanno un disegno. Loro ammirano tanto la nostra comunicazione di affetto, ma fanno cose solo se sono necessarie. Ad esempio, possono esaudire i tuoi desideri solo se questi sono necessari per il loro disegno.

Gli esseri superiori trovano amore e unione nell’azione, ma ci comprendono quando noi abbiamo bisogno ad esempio di un abbraccio fraterno, perché il nostro mondo è l’inferno. Invece, in un mondo dove c’è gioia assoluta è normale che l’amore si manifesti con le azioni.

Ma se loro si trovassero qua al nostro posto gli verrebbe certamente voglia di un abbraccio.

Sulla ragione della nostra vita

Noi possiamo coinvolgere il popolo con il nostro attivismo, partecipando ad eventi antimafia o politici, cercando di abbattere il sistema fascista che c’è al governo, facendogli capire che verranno violati i loro diritti e le loro libertà.

Questa è una cosa che noi possiamo fare con tanto amore per aiutare i giusti, ma la nostra confraternita non ha la missione di coinvolgere il popolo. La confraternita ha la missione di difendere i giusti.

Per tale motivo, se dobbiamo coinvolgere il popolo lo facciamo, ma non lo facciamo per il popolo, ma per i giusti. Se e quando i giusti si faranno da parte, io farò solo divulgazione di Gesù Cristo e degli extraterrestri, e il popolo si arrangi. Io mi dedicherò solo ai chiamati, agli iniziati e ai bambini, e così sarò l’uomo più felice della Terra.

La ragione della nostra vita deve essere salvare l’anima e lo spirito e cercare di risvegliare le persone con la nostra divulgazione spirituale. Per fare questo non dobbiamo dormire la notte. Se il popolo sceglierà la strada sbagliata, sarà punito.

Sulla preghiera e sulla meditazione

Io so da fonte extraterrestre che la preghiera e la meditazione in questo momento, se non sei perfettamente in sintonia con la direttiva dell’immortale Adoniesis, sono un modo per le entità negative di raggirarti. Noi dobbiamo certamente pregare e meditare, ma devi essere davvero in sintonia con l’opera, con l’arca, con me, con i giusti e con Adoniesis.

Altrimenti, durante la pratica potrebbero apparirti entità per ingannarti. Quello che sentite e vedete durante le pratiche meditative è veritiero soltanto se ti porta a fare azioni e ad essere presente con l’attivismo. Questa è la prova che voi siete in contatto con esseri positivi.

Sulla metodologia delle gerarchie superiori

Durante appare con il corpo di Pietro ma non è incarnato come noi. Lui è messaggero dell’Immortale e se mi dice di fare una cosa io la faccio subito perché so che viene da Adoniesis. Il cielo non soffre di protagonismo: io sono cosciente di essere personificato dall’Immortale e posso anche dire a Durante di eseguire un ordine, ma se mi appare anche l’ultimo degli angeli io obbedisco subito. Loro non sono “io”, Loro sono “noi”.

E tutti Loro che sono “noi” allo stesso tempo sono “io”, Adoniesis. Non c’è bisogno che il Padre venga di persona, può mandare un suo angelo che mi dà un ordine, ed io che sono incarnato devo obbedire. Tutto questo le gerarchie superiori lo vivono normalmente.

Sulle direttive del Padre e sulla tentazione

Vi do un insegnamento, e non prendetelo come cinismo. A me non interessa cosa sento, io voglio fare solo la volontà del Padre. Qualsiasi cosa sento, io la respingo, perché mi condiziona e io non voglio essere condizionato nemmeno da me stesso.

Quando comincio a chiedermi a cosa penso su una direttiva del Padre, significa che sto andando in tentazione. Io non voglio sentire niente, voglio solo servire al meglio il Padre. Quando mi vengono dettate le cose dal cielo per i giusti o per l’opera, le faccio e basta, senza pensarci un secondo.

In quel momento io non ho sentimenti. Spesso, quando il cielo ci chiede una cosa, ci facciamo troppe domande che ci pongono in tentazione. Io non faccio domande a chi mi dà degli ordini, perché conosco chi mi dà degli ordini e so che Lui è vero, sincero e leale.

A volte anche a me viene la tentazione che mi sono inventato tutto, ma poi mi sanguinano le stimmate e non sanguinano solo per voi, sanguinano anche per ricordare a me che non ho mentito e che le ho per davvero. Io non ho dubbi sul difendere i giusti, sulla presenza degli extraterrestri e non ho dubbi che Gesù Cristo è il Figlio di Dio.

Sul vivere il proprio Getsemani

Noi quando dormiamo abbiamo parvenze della nostra reale dimensione, o quando facciamo qualche bella esperienza in astrale ritorniamo nel mondo da dove veniamo.

Ma soprattutto in questo ultimo tempo i demoni non ti fanno viaggiare in astrale. Il nostro spirito raramente va nella propria dimensione, resta attanagliato nel corpo e deve fare i conti con la materia. Noi possiamo agire servendo la nostra causa, la causa di Cristo. Cristo stesso quando dormiva non viaggiava in astrale. I

nfatti nel Getsemani è andato in panico perché era imprigionato in quel corpo e non poteva uscire, pur essendo Cristo perché doveva compiere la missione. Noi dobbiamo seguire le sue orme, dobbiamo avere il nostro Getsemani e la forza del nostro spirito incarnato deve avere la Fede per farci compiere la missione.

Questo ci darà un premio che ad altri viene dato ogni 7 milioni o 14 milioni di anni, mediante tante reincarnazioni. Noi invece se compiamo la missione con una sola reincarnazione passiamo nell’altra dimensione.

Sulla perversione della nostra società

Noi viviamo in un mondo all’antitesi di quello della Confederazione Interstellare. I soldi, i nostri valori, le nostre gelosie, le nostre possessioni, il nostro concepire la famiglia, il nostro concepire i rapporti di coppia, il nostro concepire il lavoro, il nostro concepire la distrazione e la cultura, tutto ciò che viviamo in questa società è finto ed è ad uso e consumo di chi ci vuole governare. Io invece vi sto portando in un mondo che si avvicina un po’ alla Confederazione.

Chi ci vuole governare vuole solo guadagnare soldi. Non gli interessa la guerra e non gli interessa credere in Dio.

Quindi il dio assoluto del mondo è il denaro e va servito. Tutto questo nelle società della Confederazione viene visto non solo come una perversione, ma come una malattia che deve essere punita con l’annientamento, perché noi rischiamo di esportare in altri pianeti questi valori che sono l’inferno.

Qui il denaro davvero è dio, qui la materia davvero è dio, qui l’estetica davvero è dio. Questa è la legge di questo mondo.

Anche le famiglie dabbene che rispettano la legge vivono per ingannare il prossimo, per superarlo in ricchezza.

Questi sono i valori che registriamo noi extraterrestri.

Solo una comunità, come quella giovannea, riesce ad aiutarsi l’un con l’altro a non cadere nelle tentazioni della materia, a ricordare da dove veniamo, cosa facciamo, quali sono i nostri valori.

Questo mondo è forte, ti ammalia, ti fa perdere nella mente e ti induce a pensare che ciò che non vedi non esiste.

Dobbiamo avere la consapevolezza che non ci appartiene niente. Solo così potremo realizzare i valori dell’universo ed essere degni di vivere nella nuova era.

Luigi Benedetti

29 gennaio 2026

Seguici

Sostieni le nostre attività!

Potrebbe interessarti anche