
Le attività di novembre 2025
Nel mese di novembre 2025, Gabriela, Alice e Noemi, volontarie dell’associazione Dal Cielo Alla Terra – APS con il Progetto Cuori, hanno portato avanti gli appuntamenti con l’attività dei bimbi.
Gli appuntamenti sono stati due, tutti di sabato mattina, scanditi da un ritmo ormai noto ai bimbi: il saluto con girotondo, una piccola merenda, un’attività esperienziale e il gioco libero.
Le lanterne di San Martino
Nel primo appuntamento, con l’autunno e con l’arrivo del freddo e delle giornate che si accorciano, ci è giunta la prima festività invernale, San Martino. I bambini hanno creato le lanterne da portare a casa per accenderle con le proprie famiglie.
Nel secondo appuntamento, i bambini hanno accolto il primo angelo dell’Avvento e, per farlo, hanno allestito il tavolo delle stagioni, colorando di blu e bianco l’inverno che è alle porte.
Nelle nostre varie attività cerchiamo di accompagnare i ritmi del bambino: oltre alle attività ben scandite, seguiamo anche i ritmi della natura. Questo viene fatto tramite il tavolo delle stagioni, che ci racconta le atmosfere che viviamo durante l’anno. Le stoffe colorate e i vari oggetti diventano un calendario vivente per i bambini, che solo la natura ci può donare.
In questa occasione ci occuperemo dell’importanza del tavolo delle stagioni.
I ritmi della natura
Nella pedagogia Waldorf, il tavolo delle stagioni viene utilizzato per accompagnare i bambini nello sviluppo della connessione con la natura e il suo ritmo: ogni stagione ha un’energia unica e il tavolo viene allestito per rappresentarla.
Il tavolo delle stagioni viene allestito su un angolino, o superficie ben visibile della stanza o del salotto, che muta insieme allo scorrere del tempo, cambierà di tonalità a seconda delle stagioni e delle festività.
Per allestirlo vengono utilizzati colori che, ciclicamente, caratterizzano le diverse stagioni: in autunno può diventare arancione e rosso, in inverno blu e bianco, in primavera verde e azzurro, e in estate colorarsi di giallo.
I materiali che vengono usati sono stoffe che troviamo normalmente in casa, per ricreare i colori tipici della stagione.
Come la natura ci offre i quattro regni, nel tavolo delle stagioni questi vengono rappresentati con sassolini per il regno minerale, raccolti dai bambini stessi; rametti, foglie e frutti di stagione, che rappresentano il regno vegetale; qualche animaletto fatto di stoffa o di legno per il regno animale; e una luce a rappresentare l’uomo come custode degli altri regni.
Sperimentare una continuità in divenire
Per la pedagogia Waldorf, il ritmo è una forza che sostiene interiormente il bambino.
Con il tavolo delle stagioni, il bambino sperimenta un sentimento di sicurezza: quando le stagioni si ripetono in maniera armoniosa e il tavolo cambia seguendo un ritmo chiaro e prevedibile, il bambino sperimenta continuità e ordine. Questo ritmo visibile fa sentire al bambino, soprattutto nella prima infanzia, che il mondo è buono e affidabile, perché ciò che torna ciclicamente è rassicurante. Guardando il tavolo delle stagioni, il bambino sperimenta una continuità in divenire: il mondo cambia, ma in modo buono, ordinato e comprensibile questo poi si trasformerà in stabilità interiore.
L’adulto partecipa attivamente alla creazione di questo piccolo angolo, ma per lui il tavolo delle stagioni è soprattutto un gesto di consapevolezza: è rendere visibile come il ritmo dell’anno si rifletta nella nostra anima. La Terra è un essere vivente e le stagioni rappresentano il suo respiro. Attraverso il tavolo delle stagioni, l’adulto entra in sintonia con questo respiro, con questo ritmo, trasformandolo in un’immagine viva che il bambino può incontrare ogni giorno.
Allestire un tavolo delle stagioni è come piantare un seme nell’anima dei bambini: un seme che crescerà nella loro anima e li rassicurerà da adulti, facendoli sentire parte del grande disegno della vita.
Gabriela Torres
3 dicembre 2025






















