La Madonna del giorno 15 gennaio 1933, la Vergine dei poveri
Pubblicato il 28 Ottobre 2025
Pubblicato il 28 Ottobre 2025

La Madonna del giorno 15 gennaio 1933, la Vergine dei poveri - integrale

Le apparizioni e i messaggi di Banneaux

Oltre alle apparizioni mariane, riconosciute dalla Chiesa, ben famose come quelle di Fatima, Lourdes e Guadalupe vi è quella di Banneux, un piccolo villaggio in Belgio. 

Un ciclo di otto apparizioni che ci mostreranno come la presenza della Madonna tra gli uomini negli ultimi due secoli risponda a un preciso disegno di Maria che, con sempre maggior premura, si fa presente e offre messaggi per mettere in guardia l’umanità dagli attacchi del Demonio.

Niente è a caso

Banneux è un piccolo villaggio delle Ardenne, distante una ventina di chilometri da Liegi, in Belgio, il cui nome significa “luogo banale”, per via di un privilegio – detto, appunto, di banalità – goduto dagli abitanti di quella zona così povera, ai quali era concesso l’uso gratuito del bosco per la raccolta della legna e i prati per il pascolo delle mandrie.

Non a caso, un luogo “banale” è stato scelto dalla Provvidenza per concedere doni straordinari, ben più duraturi dei privilegi materiali.

Riconoscenza alla Vergine

Al nome Banneux, dopo la prima guerra mondiale, venne aggiunto anche Notre-Dame, in segno di gratitudine e di riconoscenza alla Vergine, non per le apparizioni – che allora non erano ancora avvenute – ma per la materna protezione con la quale aveva preservato il paese dai bombardamenti, a differenza di quanto era toccato ai comuni vicini.

Banneux, possiamo dirlo con certezza, è la dimostrazione visibile dell’amore col quale da sempre Dio si prende cura delle sue creature: dapprima risparmiato dalla devastazione della guerra e dalla morte terrena, questo posto diventa poi il luogo scelto per essere luce nella notte, guida sicura che conduce tutti gli uomini sul cammino verso la vita eterna.

Tutti i colori che, con le loro mille sfumature, dipingono il capolavoro divino chiamato Banneux, hanno in comune il medesimo paradosso evangelico: ciò che è stolto agli occhi umani, è prezioso agli occhi di Dio, proprio come “la pietra scartata dai costruttori divenuta poi testata d’angolo” (Mt 21, 42), fondamento secondo il quale le “banalità”, una volta illuminate dalla Grazia, si trasformano in perle preziose, rarissime, uniche, nelle quali solo l’Amore ha potuto e voluto suscitare la vita.

Un villaggio di gente povera, formato da appena 325 anime, quasi tutti minatori addetti alle torbiere e boscaioli venuti da fuori per lo sfruttamento delle grandi foreste delle Ardenne.

La protagonista della vicenda

Protagonista della vicenda è una bambina di nome Mariette Beco, nata nel venerdì santo del marzo 1921. 

Come primogenita di 11 figli, si trova spesso nella necessità di aiutare la propria famiglia. 

A scuola è in ritardo di due anni rispetto ai suoi coetanei per le molte assenze dovute agli impegni familiari ed anche al catechismo risulta essere la peggiore della classe.

Nessuno, però, in famiglia si preoccupava di queste cose. A casa dei Beco, fra l’altro, si respirava a quel tempo un clima di completa indifferenza religiosa. Un atteggiamento piuttosto comune tra gli abitanti di Banneux, dove incredulità e agnosticismo, alimentati da vaghi ideali vicini al socialismo, erano assai diffusi.

Il 15 gennaio 1933, nella località di “la Fange” (Il Fango) è una serata rigida. Sono le sette di sera circa e Mariette, scrutando dalla finestra il ritorno a casa del fratello, scorge nel giardino davanti all’ingresso una “Bella Signora luminosa”. Anche sua mamma coglie quella visione. La Bella Signora invita la bambina ad uscire, con un semplice segno della mano, ma mamma Beco, impaurita, spranga la porta.

La signora è ritta, immobile, splendente, con le mani giunte e il capo leggermente inclinato verso sinistra. “Oh mamma” , esclama la bambina: ”C’è una Signora in giardino!”.

Mariette prende una corona che solo qualche giorno prima aveva trovato lungo la strada di Tancrémont e si mette a recitare il rosario mentre contempla con stupore l’apparizione.
La bella Signora le fa cenno di andare da lei. Mariette allora lascia la finestra apprestandosi ad uscire, senonchè sua madre, spaventatissima, glielo impedisce chiudendo la porta di casa a chiave. Mariette torna alla finestra, ma la Signora è già scomparsa.

Tre giorni dopo, alla stessa ora, si verifica una nuova apparizione. Questa volta Mariette esce in giardino e segue la Signora fino a una fonte, dove le viene ordinato di immergere le mani dentro l’acqua.
L’apparizione inizia con una preghiera silenziosa, che dura una ventina di minuti. Successivamente la Vergine, indietreggiando dal luogo in cui si trova, ma senza abbandonare con lo sguardo la bambina, invita Mariette a seguirla, portandola alla sorgente. Durante il tragitto per tre volte Mariette cade in ginocchio, soffermandosi a pregare. Raggiunta la sorgente la Vergine formula questo invito:
“Immergi le mani nell’acqua.” La bambina ubbidisce senza esitare e la bella Signora le dice: “Questa sorgente è riservata per me”. Poi la saluta con un cortese “Buona sera, arrivederci!”.

La sera del 19 gennaio 1933, accompagnata questa volta dal padre, Mariette esce di casa: giunta in giardino, si inginocchia, nonostante il terreno ricoperto di neve, e prega a bassa voce. Quando, a un certo punto, stende le braccia verso il cielo e grida: “Eccola!”, la Bella Signora luminosa si svela, dicendo: “Io sono la Vergine dei Poveri”.

Qui Mariette s’inginocchia e domanda ancora: “Bella Signora, ieri voi avete detto: questa sorgente è riservata per me. Perché per me?”. 

E, così dicendo, porta la mano al petto, indicando se stessa. 

Il sorriso della Madonna si accentua ancora di più e le risponde che quella sorgente “è per tutte le nazioni…” per gli ammalati…. Aggiunge poi: “Pregherò per te. Arrivederci.”

La Madonna guida la bambina fino alla sorgente

In seguito, il 20 gennaio 1933 la bambina chiede: “Cosa desiderate, Bella Signora?” e Maria risponde:Desidererei una piccola cappella”. Poi benedice la bambina, che dopo quel momento perde conoscenza. Il papà, sconvolto dalla situazione, la solleva portandola a casa. Là la bambina si riprende e, trascorso poco tempo, si addormenta serenamente.

Da questo momento trascorrono tre settimane, durante le quali ogni sera Mariette esce per pregare, ma la Vergine non le appare. Mariette, che prima di tutto ciò non coltivava una cultura religiosa, né era solita pregare, arriverà a recitare fino a sette rosari ogni sera…

L’11 febbraio 1933 La Vergine dei Poveri confida a Mariette il “nucleo” del suo messaggio: “Io vengo ad alleviare la sofferenza.” Non a caso, nel 75esimo anniversario della prima apparizione mariana a Lourdes. 

Il 15 febbraio 1933, riportando una richiesta del Cappellano del luogo, Louis Jamin, Mariette domanda alla Vergine un segno. La risposta che arriva è questa: “Credete in me… Io crederò in voi… Pregate molto. Arrivederci. “ e, durante la breve apparizione del 20 febbraio, la Vergine implora nuovamente: “Mia cara fanciulla, pregate molto. Arrivederci.”

L’abbate Jamin, sentendosi sollevato dai suoi dubbi e tormenti spirituali, diviene da allora il più fervente difensore di Mariette e del Messaggio della Vergine dei Poveri.

L’ultima apparizione

Il 2 marzo 1933 la Madonna appare per l’ultima volta, con il volto grave e non sorride. Dice a Mariette: Io sono la Madre del Salvatore, Madre di Dio…Io vengo ad addolcire la sofferenza….Pregate molto. Addio.” Poi stende le mani sulla bambina e, dopo averla benedetta con un segno di croce, scompare. 


L’autenticità delle otto apparizioni avvenute a Banneux è stata riconosciuta dalla Chiesa tramite il vescovo di Liegi solo il 22 agosto 1949, dopo che l’alto prelato aveva ricevuto nel ’42 dalla Santa Sede l’incarico di occuparsi del caso. Tuttavia, il flusso inarrestabile dei pellegrini nel piccolo villaggio belga era cominciato fin dai giorni successivi alle apparizioni. 

Da allora, tutte le sere, nel piccolo paese una folla di fedeli continua la devota preghiera di Mariette Beco. Banneux è diventato un centro di spiritualità mariana, dove innumerevoli sono le guarigioni nel corpo e nello spirito.

Ercoli Simonetta

28 ottobre 2025

Statua e sorgente della Vergine dei Poveri a Banneux

Bibliografia e fonti


https://banneux-nd.be/it/messaggio/

https://www.lamadredellachiesa.it/15-gennaio-la-vergine-dei-poveri/

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