La Profezia del Buddha e il Tempo di Nichiren
Pubblicato il 21 Ottobre 2025
Pubblicato il 21 Ottobre 2025

La Profezia del Buddha e il Tempo di Nichiren

La Profezia del Buddha e il Tempo di Nichiren:
il Risveglio dell’Ultimo Giorno della Legge

Nota biografica su Nichiren Daishonin (1222–1282)

Nichiren Daishonin nacque nel 1222 nel villaggio di Kominato, nella provincia di Awa, in Giappone. Dedicò la sua vita allo studio approfondito dei sutra del Buddha Shakyamuni, fino a individuare nel Sutra del Loto l’espressione più completa della Legge universale che permea tutta l’esistenza.

Nel 1253 proclamò per la prima volta la recitazione del Nam-myoho-renge-kyo, il titolo del Sutra del Loto, come via diretta al risveglio. La sua predicazione, rivolta a tutti senza distinzione di ceto o condizione, suscitò forti opposizioni e gli costò persecuzioni, esili e tentativi di esecuzione.

Nonostante ciò, Nichiren mantenne ferma la sua missione di stabilire la Legge mistica come fondamento di pace e felicità per l’umanità, lasciando una vasta raccolta di scritti — tra cui La Profezia del Buddha — che, ancora oggi, ispirano milioni di praticanti nel mondo.

Anche il suo messaggio – che la pace e la felicità duratura derivano dal risveglio interiore di ciascuno – continua oggi a ispirare praticanti in tutto il mondo.

Nichiren Daishonin aveva cinquantadue anni quando scrisse questa lettera da Ichinosawa, sull’isola di Sado, nel 1273, dopo la persecuzione di Tatsunokuchi (1271), durante la quale sopravvisse miracolosamente a una condanna a morte. 

Si tratta di uno scritto dal tono profetico e profondo, in cui Nichiren dialoga con i suoi discepoli per rivelare il significato spirituale dell’epoca in cui vivono. 

Attraverso parole di grande lucidità e compassione, egli interpreta le profezie del Buddha Shakyamuni contenute nel Sutra del Loto, mostrando come la Legge mistica, Myoho-Renge-Kyo, sia destinata a diffondersi in tutto il mondo come fonte di pace e di risveglio universale.

Nel testo si documentano due profezie fondamentali.

La prima è quella fatta dal Buddha Shakyamuni, secondo la quale all’inizio dell’Ultimo giorno della Legge sarebbe apparso un devoto del Sutra del Loto destinato a diffonderne gli insegnamenti, affrontando inevitabilmente grandi persecuzioni e ostilità.

La seconda è la profezia dello stesso Nichiren Daishonin, che annuncia come, in quest’epoca e nel tempo futuro senza fine, i principi del Sutra del Loto e della Legge mistica — Myoho-Renge-Kyo — si sarebbero propagati nel mondo intero, a beneficio dell’intera umanità.

Il karma e la fortuna della nascita nel tempo presente

Nichiren riflette sul tempo in cui è nato, affermando che la sua nascita in questo specifico momento storico non è una sfortuna, bensì una grande benedizione, poiché gli consentirà di adempiere alla profezia del Buddha Shakyamuni contenuta nel Sutra del Loto: diffondere l’insegnamento supremo (Nam-myoho-renge-kyo) nell’epoca più oscura, l’ultimo giorno della Legge e quindi avere la più grande opportunità per realizzare l’illuminazione.

Nichiren si domanda:
«Perché non sono nato durante la vita del Buddha? Quale karma negativo mi ha impedito di incontrarlo?»
E subito si risponde:
«Anche se fossi vissuto allora, il Sutra del Loto non era ancora stato pienamente rivelato. Solo ora, nell’ultimo giorno, è possibile praticarlo nella sua forma completa.»

Le difficoltà dell’epoca e l’ostilità

Il testo descrive un mondo nel quale demoni, esseri malvagi, yaksha, spiriti, e divinità ostili prendono il sopravvento e perseguitano chi pratica il vero insegnamento. Si afferma che molti dei nemici del Sutra del Loto erano in passato praticanti di altre scuole (Hinayana, scuole provvisorie, insegnamenti non buddhisti) e ora testimoniano ostilità, diffamando il devoto.
La persecuzione è vista non come segno di debolezza, ma come prova profetica della genuinità del devoto del Sutra del Loto: i passi stessi del Sutra prevedono che chi lo sostiene subirà calunnie, esili, violenze.

Il parallelo con il Bodhisattva Mai Sprezzante

Nichiren si paragona al Bodhisattva Mai Sprezzante, figura del Sutra del Loto che predicava con rispetto la dignità di ogni persona nonostante fosse perseguitato.
Allo stesso modo, anche Nichiren affrontò esili, persecuzioni e tentativi di esecuzione per aver proclamato la superiorità del Sutra del Loto.

Le parole possono cambiare — i “ventiquattro caratteri” del Bodhisattva o i “cinque caratteri” di Myoho-renge-kyo — ma lo spirito è identico: un amore profondo e indomabile per la verità.

Una delle tante illustrazioni relative al contenuto del “Sutra del Loto”, raffigurante lo stupa fluttuante e adorno di gioielli (Giappone 1257).

 Il vero devoto del Sutra del Loto

Nel cuore del trattato, Nichiren fa una dichiarazione coraggiosa: egli stesso si identifica come il devoto del Sutra del Loto profetizzato dal Buddha, cioè colui che avrebbe affrontato odio, calunnie, persecuzioni e violenze per aver propagato il vero insegnamento in un’epoca corrotta. Come prova, egli cita i numerosi passi del Sutra che prevedono persecuzioni, calunnie e inimicizie contro i praticanti, e quindi lui stesso. Racconta come, nel suo tempo, abbia mostrato quei segni: presagi naturali (terremoti, fenomeni nei cieli), ostilità da parte dei funzionari e dei preti, tentativi di calunnia credibile, esilio e minaccia alla vita.

Nichiren afferma:
«Affinché la gente potesse credere nelle parole del Budda, ho levato il luminoso specchio di questi passi delle scritture davanti al sovrano, ai suoi sudditi e alle quattro categorie di Buddisti in tutto il Giappone ma, che li avesse davvero vissuti, non ho trovato altri che me stesso. Per quanto riguarda il tempo, adesso è certamente l’inizio dell’Ultimo giorno della Legge, ma se Nichiren non fosse apparso, le parole del Buddha sarebbero state false.»

Il sorgere della Legge da Oriente

Nel cuore della sua opera La profezia del Buddha, il monaco giapponese si trova di fronte a una domanda cruciale:

«Ho capito che la profezia del Buddha si riferisce a te; e ora, tu che cosa predici?»

La risposta che offre non è soltanto una dichiarazione personale, ma una visione profetica sul destino del Buddhismo e sul futuro dell’umanità. Nichiren spiega che secondo il Sutra del Loto, dopo la morte del Buddha Shakyamuni, la Legge avrebbe attraversato tre grandi ere: il Primo giorno della Legge, il Medio giorno della Legge e infine l’Ultimo giorno della Legge (Mappō), l’epoca della decadenza spirituale. Egli afferma che il suo tempo – il Giappone del XIII secolo – segna proprio l’inizio di questo ultimo periodo di cinquecento anni, quando la vera essenza dell’insegnamento del Buddha sarebbe dovuta riaffiorare.

Nichiren annuncia con fermezza:

«Io dico che certamente il Buddismo sorgerà e scorrerà da est, dalla terra del Giappone.»

Questa frase rappresenta una svolta nella storia del pensiero buddista.
Fino ad allora, il Dharma si era diffuso da ovest verso est – dall’India alla Cina, e poi al Giappone. Nichiren rovescia la direzione: prevede che, nell’epoca futura, la vera Legge del Buddha si diffonderà dal Giappone verso il mondo intero, illuminando nuovamente l’umanità smarrita.

Oggi, in effetti,  la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo si è effettivamente diffusa in tutto il mondo, superando confini e differenze culturali.

È la realizzazione vivente della sua visione: un umanesimo illuminato, in cui ogni persona può risvegliarsi alla propria natura di Budda e contribuire alla pace del mondo.

Un segno per i nostri tempi

Oggi, più di sette secoli dopo, le parole di Nichiren suonano più attuali che mai.

In un mondo attraversato da crisi ambientali, conflitti, incertezze e ricerca di senso, tale profezia invita a ritrovare la sorgente della pace e della compassione dentro la propria esistenza, cercando di trasformare la società attraverso il risveglio individuale. 

Incarnare oggi la Profezia del Buddha significa vivere da protagonisti del risveglio spirituale. 

Quando una persona ritrova il proprio essere “umano”, la luce che emette si propaga, come una candela che accende altre candele. Questo il compimento della profezia: diventare fonte di luce nel cuore dell’umanità. 

Viviamo in un’epoca di cambiamento, ma anche di possibilità spirituale senza precedenti.

La Profezia del Buddha non è un testo del passato ma quanto mai attuale, una vera e propria chiamata al risveglio personale, un invito a diventare, ognuno a suo modo, parte attiva della trasformazione del proprio tempo.

Maria Assunta Bettelli

21 ottobre 2025

Bibliografia e fonti


https://biblioteca.sgi-italia.org/rsnd/sulla-profezia-del-budda-composto-dallo-shramana-nichiren

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