
PACE SU TUTTE LE FRONTIERE: questa frase, così potente, UNIVERSALE, così semplice nella sua grandezza ma anche così sottovalutata, non concepita nella mente dell’essere umano che la osserva senza coglierne il vero significato, o addirittura con riluttanza, menefreghismo e arroganza dando origine a guerre e distruzioni, calunnie, perfidie, sfruttamento, maltrattamenti, omicidi, genocidi e chi più ne ha più ne metta.
PACE SU TUTTE LE FRONTIERE! Un messaggio NON DEL MONDO MA PER IL MONDO!
Un mondo che non ha saputo accogliere l’amore di queste parole, o almeno la gran parte di esso. All’alba di uno sterminio prolungato senza precedenti, dell’ennesimo genocidio di cui la storia di questa umanità si è concessa il lusso di macchiarsi, c’è chi questa parola PACE l’ha accolta in cuor suo e ha deciso di farlo con i pochi mezzi che ha e che gli vengono messi a disposizione da uno stato, una nazione ed un mondo sempre più corrotto e direzionato verso l’autodistruzione.
La Marcia PerugiAssisi per la pace e la fraternità, nata del 1961, su iniziativa del filosofo pacifista Aldo Capitini, promuove appunto la pace, la solidarietà e il rispetto dei diritti umani.
Domenica 12 ottobre 2025 questa marcia più che mai ha rappresentato un importante appuntamento per migliaia di persone, associazioni e istituzioni venute da ogni parte del mondo.
Soprattutto quest’anno in cui è stata istituita la festa nazionale di S. Francesco di Assisi, patrono d’Italia, che ricorre il 4 ottobre e in uno spazio temporale che vede protagoniste purtroppo guerre in Palestina e Ucraina (le più tristemente note), ma anche guerriglie continue in quasi tutto il mondo, la manifestazione ha registrato un boom di presenze: “In più di 200 mila” dicono gli organizzatori, come non si vedeva dal 2001.
Abbiamo partecipato con la nostra associazione per ribadire con fermezza la nostra totale opposizione alle guerre in corso oggi nel mondo e per chiedere a gran voce libertà per la Palestina! Da molti anni collaboriamo con l’associazione Funima International e anche in questa occasione ci siamo uniti a loro in un coro unanime per chiedere pace e giustizia per le future generazioni!
Un messaggio di speranza
Dalla marcia per la pace arrivano messaggi confortanti di giustizia sociale e rispetto dei diritti umani, quei diritti che oramai sembrano non appartenerci più, calpestati e sottratti dai burattinai del male e dai demoni di questo mondo.
Arrivano messaggi di speranza, persone di ogni età, generazioni diverse unite insieme nella consapevolezza che ambire alla pace sia un’irrinunciabile sfida comune e un dovere di tutti, giorno dopo giorno, a partire dalle nostre scelte quotidiane, perché come disse il grande maestro Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo!”.
Quello che abbiamo fatto oggi, insieme a migliaia di persone, bambini, anziani e fratelli di razze diverse “è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo” (Madre Teresa di Calcutta).
Di questa giornata ci portiamo a casa la speranza che un cambiamento e una rivoluzione senza armi e degrado è possibile e non più un’utopia, che ci sono persone pronte ad accogliere una trasformazione interiore in grado di fare la differenza. Un’emozione stupenda: vedere intere famiglie con bambini piccoli, anziani, amici e fratelli di tutto il mondo uniti per un unico scopo è qualcosa che non si può descrivere, ma solo assaporare e vivere.
Che sia l’inizio di una resistenza, che sia l’amore di cui il fratello in difficoltà ha bisogno, che sia l’inizio di un nuovo modo di vivere e di un nuovo mondo!
PACE SU TUTTE LE FRONTIERE!
Con amore fraterno e devoti al servizio
Roberto Ghirelli e Giulia Tognoloni




































