
Domanda
Salve, mi permetto di disturbarla per rivolgerle una domanda con grande rispetto. Volevo sapere, se possibile, quali siano i requisiti interiori o le condizioni necessarie per avvicinarsi a un contatto con i Fratelli dello Spazio. Le chiedo questo perché ho espresso il mio desiderio in tal senso, ma finora non ho percepito alcuna risposta o segnale.
Francesco
Risposta
Ciao Francesco, grazie per averci scritto.
Il vero contatto con i fratelli dello spazio richiede una disponibilità incondizionata da parte del contattato. Bisogna innanzitutto chiarire il motivo per cui avvengono contatti tra terrestri e popoli di altri mondi.
Gli esseri extraterrestri nei loro comunicati hanno in vari modi specificato il seguente concetto:
“…Non siamo sulla Terra per dare spettacolo, ma per una Missione precisa, inequivocabile che non dovreste ignorare…”
Dal Cielo alla Terra
29 gennaio 1980, ore 10,35
“…È bene che si sappia che siamo sul vostro pianeta per un preciso compito da svolgere e non per dare spettacolo o soddisfare le morbose curiosità di coloro che vorrebbero vedere e toccare per suscitare solleticanti sensazioni. Il nostro interesse è rivolto, principalmente, a farvi comprendere chi siamo e che cosa possiamo fare per impedirvi di procedere, ulteriormente, verso il limite estremo dell’ipercaotica dinamica mentale. Il nostro compito principale è di evitare che la parte migliore della vostra specie venga coinvolta nella spirale del male e spinta verso un processo negativo-autodistruttivo. Il regno promesso non può essere edificato se non dopo aver selezionato gli elementi che dovranno possedere le indispensabili predisposizioni per poterlo ereditare…”
Adoniesis
Valverde, 29 agosto 1974, ore 16,45
Alla luce di tutto ciò, si comprende in primis che la loro presenza sul nostro pianeta avviene per una missione ben precisa che è stabilita nei loro programmi da tempo remoto. Loro sono le milizie celesti di biblica memoria, sono le dodici legioni di angeli di cui Gesù parla nel vangelo, sono i costruttori di civiltà che si adoperano per l’evoluzione delle umanità ancora bambine, sono i cosiddetti giardinieri del cosmo che edificano la vita sui pianeti, la coltivano e la indirizzano verso le leggi universali del creato.
Un aspetto della loro missione sul nostro pianeta è quello di salvare il salvabile, ovvero di tutelare quella piccola parte di umanità che ha sviluppato, o potenzialmente può sviluppare, la genetica cosmica G.N.A., impendendole di cadere nelle grinfie della degenerazione involutiva che sta regnando sul pianeta Terra, la quale è sempre più sul punto di autodistruggersi. Non dimentichiamo che la minaccia atomica è sempre più incombente, e i potenti del mondo sono intenzionati a fare l’ultimo passo verso il baratro. Un’ecatombe nucleare non solo distruggerebbe la cellula macrocosmica Terra, ma porterebbe caos e scompiglio sul resto del sistema solare, e questo non è permesso da chi ha creato tutto. Dunque, questa opera di protezione della parte migliore dell’umanità è volta al secondo ed importantissimo aspetto della loro missione: la preparazione alla seconda venuta di Gesù Cristo sulla Terra e l’instaurazione del nuovo regno promesso. Ci troviamo nel tempo apocalittico in cui si compie la profezia del ritorno di nostro Signore e soltanto una umanità redenta può partecipare alla nuova società che nascerà sul nostro pianeta. Una umanità in cui non ci sarà posto per i corrotti, i corruttori e corruttibili.
Fatta questa doverosa premessa, è importante sapere che sono i fratelli del cosmo a scegliere e vagliare meticolosamente i loro operatori sulla Terra, cioé coloro che hanno le capacità di portare avanti la Loro missione come ambasciatori del Cielo. Questa selezione è molto rigida perché per avere un contatto e poi collaborare con gli extraterrestri è necessaria una totale disciplina e una totale destrutturazione della personalità. Se la persona possiede certe caratteristiche e dimostra disponibilità assoluta al Cielo, gli extraterrestri prendono contatto e attraverso un percorso di prove e consolazioni, dove ti strappano dal karma collettivo dell’umanità, ti affidano una certa missione da portare avanti. Bisogna spogliarci dell’uomo vecchio e vestire i panni dell’homo novus, solo così il Cielo si avvicina e prende contatto con l’uomo.
Per sintonizzarsi al meglio sulle alte frequenze del contatto extraterrestre, la condizione principale è quella di abbracciare la via di Cristo portando i suoi insegnamenti sulla vita concreta, sulla quotidianità, operando nel sociale e dedicando la propria vita a delle cause giuste. L’azione sociale a favore della giustizia e l’amore disinteressato per le persone bisognose sono il modo più efficace per attirare l’attenzione dei fratelli dello spazio. Poi ci sono altre pratiche che possono certamente aiutarci a ripulire il nostro astrale e connetterci con le loro frequenze. Ad esempio, la preghiera e la meditazione sono importanti, soprattutto se poi vengono seguite dalle opere. Anche un’alimentazione sana e vitale può fare la differenza, cercando di evitare sostanze tossiche come alcol e caffè. La dieta sia fisica sia mentale può fare la differenza e predisporci maggiormente ad un contatto, sempre se portiamo dentro la disponibilità e la qualità che serve per averlo. Infine, cercare per quanto possibile di vivere in un ambiente di montagna con aria pulita, senza presenza di agenti inquinanti, ci aiuta ad ossigenare il nostro corpo e a mantenerci in salute psicofisica.
Un caro saluto,
Luigi Benedetti
30 maggio 2025



