
La grande macchia solare 4100 ha improvvisamente prodotto un brillamento solare (solar flare), seguito da una lunga e consistente espulsione di massa coronale (CME).
Il 31 maggio 2025 alle 00:05 UTC (02:05 ora italiana), i satelliti in orbita intorno alla Terra hanno rilevato un brillamento solare di classe M8.2. Un dato rilevante è che questa violenta emissione di plasma solare è durata più di 3 ore.


È stato previsto che ci sia una componente diretta verso il nostro pianeta relativa a questa massiccia emissione nello spazio interstellare di plasma solare. La tempistica di arrivo del CME è più incerta a causa dello stato attuale del vento solare. Potrebbe arrivare già nella tarda mattinata di domenica 01 giugno 2025 o al più nella sera di questo stesso giorno.
Si prevede che l’impatto principale coinvolga l’emisfero nord del nostro pianeta; successivamente la Terra sarà ancora probabilmente sottoposta al passaggio di gran parte del materiale prodotto dall’eruzione solare.
Nelle prime ore successive a questo evento era stata stimata una tempesta geomagnetica in arrivo per il nostro pianeta di intensità G3, ma succevvivamente nella serata di sabato 31 maggio 2025 questa previsione è stata innalzata a G4.

Qui di seguito è possibile vedere il video completo dell’eruzione solare.
Se le previsioni fossero confermate, l’arrivo di questa immensa quantità di energia solare, che ricordiamo consiste in una elevatissima quantità di particelle subatomiche come protoni e neutroni, causerà disturbi geomagnetici immediati con il potenziale di una “tempesta solare” di livello G4.
Le condizioni si intensificheranno probabilmente man mano che la progressione della CME avanza e i livelli di intensità del disturbo geomagnetico rimarranno probabilmente sul livello G4 anche fino alla giornata di lunedì 2 giugno.
L’intensità di questa tempesta geomagnetica probabilmente inizierà a diminuire entro martedì 3 giugno, scendendo a una intensità G1-G2 (minore-moderata). Queste previsioni sono state realizzate in base alle analisi del Centro Previsioni del Tempo Spaziale (SWPC) dellì Amministrazione Ocenanica e Atmosferica Nazionale (swpc.noaa.gov).
Qui di seguito lo schema previsionale dell’arrivo dell’eruzione solare:
Non conosceremo la vera intensità e caratteristiche di questa tempesta geomagnetica in arrivo fino a quando l’eruzione solare non arriverà ai satelliti di osservazione spaziale, situati a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra verso la nostra stella. All’arrivo della CME verso questi osservatori spaziali, conosceremo la forza magnetica e l’orientamento che sono molto importanti per capire quali livelli e quale durata dovremo aspettarci della tempesta geomagnetica che si dovrebbe verificare.
AGGIORNAMENTO DOMENICA 01 giugno 2025, ORE 10:00
Il flusso di protoni provenienti dal Sole ad alta energia è in costante aumento già alle 10:00 ora italiana. Questo è rappresentato nel grafico sottostante dalla linea rossa, che identifica le rilevazioni dei protoni a 10 MeV, cioè di energia pari a 10 000 000 di elettronvolt.
I protoni provenienti dal Sole con energia superiore ai 30 MeV (mega elettronvolt) sono particolarmente pericolosi.
Il vento solare rilascia intense particelle ad alta energia che possono generare delle radiazioni dannose per gli esseri umani, allo stesso modo delle radiazioni nucleari a bassa energia. L’atmosfera e la magnetosfera terrestri agiscono fornendo una adeguata protezione a livello del suolo, ma gli astronauti nello spazio sono soggetti a dosi potenzialmente letali di radiazioni ionizzanti. La penetrazione di particelle ad alta energia nelle cellule può causare il danneggiamento cromosomico, il cancro ed altri problemi di salute. Alte dosi potrebbero essere fatali.

Notizie, dati e considerazioni
Andrea Macchiarini
01 giugno 2025
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