Kenneth Arnold, il primo avvistamento UFO
Pubblicato il 9 Aprile 2024
Pubblicato il 9 Aprile 2024

1947, 24 giugno.

Monte Rainier (95 km da Seattle), Washington State, USA.

Kenneth Albert Arnold (1915-1984) aviatore, imprenditore e politico americano, è testimone del primo avvistamento UFO salito agli onori delle cronache in epoca contemporanea. Arnold sta volando a bordo di un CallAir A-2 nel cielo limpido da Chehalis a Yakima per un viaggio d’affari. Compie una breve deviazione dopo aver appreso di una ricompensa di 5.000 dollari (circa 70.000 dollari attuali) per l’eventuale ritrovamento di un C-46 dei Marines precipitato vicino al monte Rainier-Tacoma (stratovulcano attivo alto 4.392 metri), ma nei pressi di Mineral rinuncia alle ricerche e torna in direzione Yakima.

A questo punto vede una luce brillante e lampeggiante, simile al Sole riflesso nello specchio, e dopo trenta secondi una serie di lampi luminosi a 32-40 km di distanza, a nord del monte Rainier. I riflessi provengono da nove oggetti a forma di mezzaluna, lunghi circa 30 metri, che si avvicinano rapidamente al monte Rainier volando allineati l’uno dietro l’altro “in una formazione a scaglioni diagonalmente discendenti, allungati su una distanza di 8 km” [Ted Bloecher]. Passando di profilo davanti all’aereo di Arnold, gli oggetti appaiono scuri contro la neve del Rainier, e guardandoli di taglio sono così sottili da essere praticamente invisibili. Gli UFO emettono altri flash intensi muovendosi in modo irregolare come piattini che saltano sul pelo dell’acqua, e mentre avanzano su un piano orizzontale oscillano da un lato all’altro con un tipico movimento di tessitura a intreccio, “come la coda di un aquilone cinese” sfrecciando attraverso le valli e attorno alle cime delle montagne più piccole, e di tanto in tanto si ribaltano e si inclinano all’unisono provocando lampi di luce abbagliante. Gli oggetti superano monte Rainier, Kenneth Arnold vira per affiancarli, apre il finestrino, osserva il rapidissimo e strano volo di questi velivoli, e riesce a cronometrarne la velocità: in un minuto e 42 secondi essi percorrono dal monte Rainier una distanza di circa 80 km ad una velocità di oltre 2.700 km/h, per poi scomparire presso il monte Adams.

Una ricostruzione dell’epoca disegnata a mano dei velivoli cui fu testimone oculare Kenneth Arnold.

Atterrato a Yakima, Kenneth Arnold descrive l’avvistamento ad alcuni amici piloti, e il ​​giorno successivo (25 giugno 1947) rilascia la sua prima intervista all’East Oregonian di Pendleton, Oregon. In questa e nella maggior parte delle interviste, i giornalisti reputano attendibili le dichiarazioni di Kenneth Arnold che, uomo d’affari rispettato e pilota esperto, ha tutte le qualità del testimone affidabile. Egli descrive la forma degli oggetti volanti come “sottile e piatta, arrotondata nella parte anteriore e tagliata nella parte posteriore e che arrivava a un punto, cioè più o meno a forma di piattino o disco.” Utilizza termini come “piattino; disco; torta; teglia per torta; piatto per torta; simili a piattini; piatti come una tortiera e un po’ a forma di pipistrello; qualcosa come un piatto da torta tagliato a metà con una sorta di triangolo convesso nella parte posteriore.” E dice che gli oggetti si muovevano “come pesci che si lanciano al sole”; “volavano in modo irregolare, come un piattino se lo fai saltare sull’acqua”; “Ho notato alla mia sinistra una catena che mi sembrava la coda di un aquilone cinese, una specie di intreccio… sembravano girarsi e lampeggiare al sole, proprio come uno specchio… sembravano intrecciarsi dentro e fuori proprio sopra le cime delle montagne…”. In base alle descrizioni di Kenneth Arnold, dunque, i giornalisti coniano il termine FLYING SAUCERS (piattini volanti, per estensione dischi volanti) definizione che diventerà popolare in tutto il mondo e che verrà utilizzata anche da Governi e militari fino al 1952, quando il Capitano dell’Air Force ingegner Edward James Ruppelt (1923-1960), direttore del Progetto Blue Book (1951-1969), ideerà e ufficializzerà il termine UFO (Unidentified Flying Objects – Oggetti Volanti Non-identificati od Unknown Flying Objects – Oggetti Volanti Sconosciuti) per definire con linguaggio tecnico gli apparecchi dell’aviazione extraterrestre.

Immagine tratta da un numero del 1952 di Coronet Magazine, in cui viene illustrato l’avvistamento dei “flying saucers” di Kenneth Arnold.

I primi di luglio l’Intelligence militare inizia a indagare sull’avvistamento. Il 3 luglio il signor L. G. Bernier chiama il giornale Richland Washington Villager affermando di aver osservato gli stessi oggetti avvistati da Kenneth Arnold, mezz’ora prima, mentre volavano ad altissima velocità sopra Richland, Washington State, a circa 180 km da monte Adams e 230 km da monte Rainier; il 4 luglio la rivista Portland Oregon Journal riferisce di aver ricevuto una lettera dallo stesso signor Bernier, con la medesima descrizione. Bernier è tra i primi testimoni a ipotizzare che i dischi volanti abbiano origini extraterrestri: “Credo che possa trattarsi di un visitatore proveniente da un altro pianeta.” Sempre il 4 luglio 1947, un equipaggio della United Airlines in volo sull’Idaho in direzione Seattle, individua da cinque a nove oggetti simili a dischi che volano sopra l’aereo per 15 minuti e poi scompaiono improvvisamente. Negli stessi giorni e nelle stesse zone, una donna di nome Ethel Wheelhouse riferisce di aver visto diversi dischi volanti a velocità fantastiche, più o meno nello stesso momento di Arnold; un membro del servizio forestale dello Stato di Washington riferisce di aver visto dei “lampi” che si muovevano in linea retta sul monte Rainier durante l’avvistamento di Arnold; un altro testimone, Sidney B. Gallagher, racconta di aver visto nove dischi lucenti sfrecciare nel cielo. Altri giornali dell’area di Seattle riportano altri avvistamenti di velocissimi UFO lampeggianti nei pressi di Seattle e Bremerton, nello stesso giorno dell’avvistamento di Arnold, in orari diversi.

Il 7 luglio 1947 escono due articoli in cui Arnold parla di possibili origini extraterrestri dei dischi volanti. Sull’Associated Press Arnold dichiara di ricevere molta corrispondenza epistolare da parte di persone desiderose di aiutare a risolvere il mistero: molti attribuiscono all’avvistamento un’interpretazione religiosa-escatologica, altri “hanno suggerito che i dischi fossero visite da un altro pianeta.” E nel Chicago Times: “Arnold… non è così sicuro che questi strani aggeggi siano stati fabbricati su questo pianeta…: ‘Se il nostro Governo sa qualcosa di questi dispositivi, dovrebbe dirlo immediatamente alla gente. Molte persone qui fuori sono molto preoccupate. Alcuni pensano che queste cose possano provenire da un altro pianeta. Ma non fanno del male a nessuno e io penso che sarebbe sbagliato abbatterne uno, ammesso che sia possibile…’. Arnold, sottolineando la possibilità che questi dischi provenissero da un altro mondo, ha detto che… chiunque li controllasse ovviamente non stava cercando di fare del male a nessuno… Lui ha detto che i dischi viravano così bruscamente attorno ai picchi che sarebbe stato impossibile per i piloti umani all’interno sopravvivere alla pressione. Quindi, anche lui pensa che siano controllati da altrove…”

Rapporto di Kenneth Arnold all’intelligence dell’Army Air Forces (AAF), datato 12 luglio 1947, che include schizzi annotati del tipico velivolo presente nella catena di nove oggetti da lui avvistata.

L’8 luglio 1947 esplode il Caso Roswell del New Mexico, e nelle settimane che seguono l’avvistamento di Arnold e l’UFO-crash di Roswell migliaia di dischi volanti vengono segnalati in tutto il mondo.

La prima indagine militare sulla vicenda di Kenneth Arnold è diretta dal Tenente Frank Brown e dal Capitano William Davidson della Hamilton Field (Hamilton Army Airfield – Hamilton Air Force Base), California, che il 12 luglio 1947 interrogano Arnold, il quale si presenta con un rapporto scritto dove illustra professionalmente i dettagli dell’avvistamento. L’interrogatorio conclude: È opinione attuale dell’intervistatore che il signor Arnold abbia effettivamente visto ciò che ha dichiarato di aver visto. È difficile credere che un uomo del suo carattere e della sua apparente integrità affermerebbe di aver visto oggetti e redigerebbe un report nella misura in cui lo avrebbe fatto se non li avesse visti.” Tuttavia, la conclusione pubblica formale dell’Aeronautica Militare sulla vicenda Kenneth Arnold dirà che “gli oggetti di questo avvistamento erano dovuti a un miraggio.”

Quando l’Intelligence dell’Air Force inizia con l’FBI un’indagine segreta sugli avvistamenti UFO più attendibili, il caso Kenneth Arnold è nell’elenco dei migliori avvistamenti. Il caso infatti viene esaminato anche dal Project Sign (1947-1948-49). Ma quando il Capitano Edward Ruppelt, direttore del Project Blue Book (evoluzione del Project Sign) ha chiesto informazioni sul caso Arnold agli investigatori dell’Aeronautica, ha ottenuto un “Impossible”.

Il 19 luglio 1947 in un altro articolo dell’Associated Press Arnold ribadisce la sua convinzione che i dischi volanti sono extraterrestri: “L’ex nuotatore e calciatore dell’Università del Minnesota [Kenneth Arnold] afferma… i dischi non provengono da nessun Paese straniero… Se l’Esercito non ha alcuna spiegazione, i dischi devono provenire – e so che sembra pazzesco – da un altro pianeta.” Nella primavera del 1948, Kenneth Arnold e l’editore Ray Palmer collaborano a un articolo intitolato I did see the flying disks (Ho visto i dischi volanti), basato sull’avvistamento di Arnold. Sempre nel 1948 Arnold scrive Are Space Visitors Here? (I visitatori dello Spazio sono qui?) e Ghost Lights in Nevada (Luci fantasma in Nevada). Nell’aprile 1949, un articolo del Saturday Evening Post riporterà alcune dichiarazioni di Kenneth Arnold: “Fin dalle mie prime osservazioni e segnalazioni dei cosiddetti ‘dischi volanti’ ho speso una grande quantità di denaro e tempo per indagare a fondo sull’argomento… Non c’è alcun dubbio nella mia mente su cosa siano questi oggetti: aerei di uno strano design e materiale sconosciuto alla civiltà di questa Terra.” Nel 1950 l’emittente TV Edward R. Murrow intervisterà Arnold, il quale dirà che a partire dal primo avvistamento del giugno 1947 ha avuto altri tre avvistamenti, sempre di nove veicoli spaziali. E ancora nel 1950 pubblicherà l’opuscolo The flying saucer as I saw it (Il disco volante come l’ho visto io). Nel 1952, Arnold e l’editore Ray Palmer scriveranno insieme The Coming of the Saucers (L’arrivo [o l’avvento] dei piattini [ovvero dei dischi]). Dieci anni più tardi, nel 1962, Arnold annuncerà l’intenzione di candidarsi come Governatore dell’Idaho e vincerà la nomina repubblicana per l’elezione di Tenente Governatore dell’Idaho. Kenneth Arnold, nel corso degli anni, avrà almeno altri sette avvistamenti UFO.

Marco Marsili

09 aprile 2024

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