Il Biopotere
Pubblicato il 18 Maggio 2023
Pubblicato il 18 Maggio 2023

La logica che ispira la visione della “One Health” è la stessa che sottende ai principi del biopotere, in cui l’obsoleto diritto del cittadino all’assistenza e alle cure sanitarie viene trasformato, attraverso modifiche alla legislazione e alle norme di pensiero e di comportamento, in un obbligo imposto dalla legge di rispettare e conformarsi ai regolamenti, ai programmi e alle tecnologie dello Stato globale della biosicurezza. 

È su questo nuovo modello di governance globale che l’Organizzazione Mondiale della Sanità presiederà per conto dei suoi finanziatori aziendali e governativi. 

Il “Trattato sulle pandemie” renderà lo stato di emergenza, in cui abbiamo già vissuto per oltre due anni, il paradigma dei futuri governi globali e grazie a questo le nostre vite saranno prese in custodia dal “governo sanitario globale.”

La militarizzazione dell’OMS

L’OMS ha chiarito che qualsiasi firmatario che non rispetti gli obblighi del “Trattato pandemico” sarà soggetto ai meccanismi di conformità decisi dagli Stati membri, quindi di fatto dagli Stati Uniti d’America che rimangono la principale fonte di finanziamento dell’OMS. 

Il “Trattato” fungerà di conseguenza anche da strumento per le sanzioni contro Russia, Cina, Iran e gli altri Stati non conformi all’ordine internazionale basato sulle regole imposte unilateralmente dagli Stati Uniti e applicato collettivamente dai loro alleati economici, politici e militari.

Come accaduto lo scorso febbraio con la minaccia fatta dalla vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, qualsiasi firmatario che non attui le raccomandazioni giuridicamente vincolanti dell’OMS potrebbe essere accusato di “crimini contro l’umanità” che giustificherebbero l’intervento di una coalizione dell’OMS, ovvero dell’esercito statunitense, per far rispettare il “diritto alla salute” dei cittadini della nazione inadempiente.

Dal momento che uno degli scopi del “Trattato” è proprio quello di stabilire ciò che costituisce una “pandemia”, la quale può essere fabbricata dai governi nazionali e dai loro media e poi dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è ragionevole pensare che una pandemia, che giustifichi l’applicazione di restrizioni di biosicurezza, potrà essere dichiarata in qualsiasi momento e in qualsiasi Paese scelto dagli Stati Uniti.

Con tali incentivi finanziari e motivazioni geopolitiche, perché l’OMS non dovrebbe “dichiarare le pandemie” dove e quando le viene detto dai suoi padroni? 

La pandemia Covid 19 è stata la prova generale per capire fino a che punto le politiche sanitarie globali potevano essere spinte.

Loredana

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