La famiglia Rockefeller e Big Pharma
Pubblicato il 12 Gennaio 2023
Pubblicato il 12 Gennaio 2023

Ogni pandemia, vera o presunta, è una grande occasione di profitto. In molti ormai sono convinti che le stesse pandemie possano essere innescate da Big Pharma al fine di vendere i propri prodotti. Sappiamo che i paesi più poveri del mondo, soprattutto quelli africani, sono da decenni laboratori a cielo aperto. Spesso e volentieri la filantropia si rivela una maschera che nasconde un capitalismo sfrenato e del tutto privo di etica.
Non è un segreto che dietro molti parlamentari americani si celano le multinazionali del farmaco che si dividono i seggi del potere insieme a quelle delle armi e del petrolio. Meno noto è come tutto ciò abbia avuto origine e chi ne sia stato uno dei principali fautori.

John Davison Rockefeller e la Standard Oil

Tutto ha inizio con John Davison Rockefeller, magnate del petrolio, primo miliardario americano e monopolista. JDR fu uno dei più importanti imprenditori della storia del capitalismo, spregiudicato quanto intelligente.
Egli intuì che il petrolio poteva diventare un grande affare. I Rockefeller arrivarono in America nel 1723 e John Davison nacque a New York nel 1839. Sua madre faceva la casalinga e suo padre era un truffatore, come lui stesso affermò, uno di quegli azzeccagarbugli molto di moda negli Usa in quegli anni, che vendeva pozioni mediche miracolose; ovviamente non era un medico e per questo suo lavoro viaggiava spesso, probabilmente fu proprio quello spirito imprenditoriale del padre a ispirare il giovane JD.

John Davison Rockefeller nel 1863 comprò una raffineria di petrolio nel Cleveland, investendo quattromila dollari e pochi anni dopo la trasformò nella Standard Oil, ingaggiando una guerra senza quartiere con le società rivali.
John riuscì a comprare altre ventidue raffinerie nello stesso Stato ottenendo un vero e proprio monopolio nel settore. Nel 1937 JDR raggiunse il primato di “uomo più ricco della storia” potendo vantare un patrimonio stratosferico, ricalcolato nel 2007 dalla rivista Forbes in ben trecentotrentasei miliardi di dollari.

Addirittura la Disney immortalò JD dando vita ad un personaggio che costituiva la sua caricatura, il ricco papero Rockerduck.

Alla morte di JD nel 1937, suo figlio, John Davison Rockefeller jr., riuscì ad arricchirsi ancor di più grazie alla Crisi del 1929, speculando sul crollo dei prezzi immobiliari. Grazie a ciò fece edificare a New York il Rockefeller Centre, ove aprirono la propria sede centrale gigantesche società come la General Electric, la RCA (Radio Corporation of America) e la sua Standard Oil.

L’erede vero e proprio di John Davison Jr. fu il secondogenito, John Davison Rockefeller III. A lui toccò la gestione del patrimonio di famiglia e fondò importanti istituzioni come il Lincoln Center, che tuttora ospita la New York Philharmonic e il Metropolitan Opera. JDR III diresse la Rockefeller Foundation dal 1931 al 1970 e inoltre fu un importante membro della Council on Foreign Relations (CFR), discussa e misteriosa organizzazione fondata nel 1921, che da quasi un secolo gioca un ruolo determinante sulla politica estera americana e sulle più importanti decisioni internazionali, risultando composta dai più importanti banchieri, uomini politici e direttori di giornali statunitensi.

Nel 1932 JDR III sposò Blanchette Ferry Hooker, figlia di Elon Hooker, proprietario della Hooker Electrochemical Company, che a metà degli anni Settanta fu condannata dalla Corte Suprema ad un risarcimento di centoventinove milioni di dollari per aver sotterrato nel canale artificiale Love Canal, presso le Cascate del Niagara, ventunomila tonnellate di rifiuti tossici nocivi, soprattutto diossina, il cui scorretto smaltimento, che contagiò le falde acquifere della zona, portò alla moltiplicazione di casi di epilessia, leucemia, tumore, ritardi mentali, aborti, in migliaia di residenti e di bambini e ragazzi che per anni avevano frequentato in quel posto le scuole elementari e quelle superiori.

Il patriarca David Rockefeller

Il vero patriarca di tutti i Rockefeller e dodicesimo figlio di JDR Jr., è stato David Rockefeller, nato a New York nel 1915 e morto a Pocantico Hills nel 2017. David è stato uno degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio che sempre secondo la rivista Forbes superava i due miliardi e mezzo di dollari, anche se l’effettivo ammontare delle sue ricchezze è rimasto assolutamente un mistero.

Ex direttore della JP Morgan, ne è stato a lungo il maggiore azionista. Possedette rilevanti quote di moltissimi colossi quali la Exxon Mobil (ex Standard Oil), la General Motors, il New York Museum of Modern Art, il celebre MoMa che contiene moltissime opere d’inestimabile valore di proprietà dello stesso miliardario, l’Harvard University, l’Americas Society, la Apple e la Rockefeller University. David Rockefeller è stato cofondatore del Gruppo Bilderberg e della Trilateral Commission, nonché Presidente del CFR dal 1970 al 1985.

L’obiettivo principale della vita di David Rockefeller sembra essere stato la realizzazione di un’unica struttura statale sovranazionale in grado di controllare il mondo da un punto di vista politico e finanziario e di azzerare qualsiasi forma di concorrenza tra gli attuali grandi colossi economici.

Dichiarazione di intenti che possiamo leggere chiaramente nella sua stessa biografia del 2003: “Qualcuno ancora pensa che facciamo parte di una setta segreta che agisce contro i principali interessi degli Stati Uniti, dipingendo me e la mia famiglia come internazionalisti ed accusandoci di cospirare con altri soggetti sparsi per il mondo per costruire una struttura politica ed economica più integrata a livello globale; un “mondo unico”, se volete. Bene, se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole. E ne sono fiero.”

Loredana

(immagine in evidenza: fotografia di John Davison Rockefeller all’età di 18 anni, 1856)

Seguici

Sostieni le nostre attività!

Potrebbe interessarti anche

I finanziatori dell’OMS

I finanziatori dell’OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è di fatto un’agenzia delle Nazioni Unite finanziata dalle multinazionali, dalle lobby, dalle grandi aziende...