Pace su tutte le frontiere

MARCO MARSILI OSPITE DELLA PUNTATA DI “MAPPAMONDO IL CONTAGIO DELLE IDEE”

In occasione del format “MAPPAMONDO il contagio delle idee”, il giorno 19 ottobre 2022 Marco Marsili è stato invitato da Margherita Furlan a parlare della crisi globale che l’umanità sta attraversando, alla luce degli insegnamenti offerti dalla scienza dello spirito.

Ogni giorno vediamo accadere fatti che non fanno altro che avvicinare sempre più lo scenario di una terza guerra mondiale nucleare, eppure sono in pochi a rendersi conto di questa drammatica situazione che rischia di precipitare definitivamente decretando la fine del genere umano. Come disse Einstein: “Non conosco le armi della terza guerra mondiale, ma solo quelle della quarta: sassi e bastoni”.

Da quando esistono i libri di storia non si era mai raggiunta una situazione tanto critica dal punto di vista della sopravvivenza dell’intera umanità e del pianeta Terra stesso.

È necessario quindi, oggi più che mai, restare lucidi e analizzare l’attuale situazione dal punto di vista della scienza dello spirito, ovvero da una più elevata prospettiva che tiene conto di tutte le Leggi che governano e guidano da sempre la storia umana. È oggi necessario, più che mai, un uomo nuovo.

Partendo dall’importante discorso di Putin del 30 ottobre e citando il compianto Giulietto Chiesa riguardo la forza dello spirito del popolo russo, Margherita ha chiesto a Marco di poter inquadrare dal suo punto di vista la crisi globale che l’umanità sta vivendo.

“L’occidente – risponde Marco – ad un certo punto del suo percorso storico ha deciso di intraprendere una certa direzione che però teneva conto soltanto dei propri interessi. Ovvero ha deciso di seguire i programmi studiati a tavolino da certi gruppi di potere, che Giulietto chiamava i padroni universali, per portare il mondo al punto in cui ci troviamo oggi. La situazione odierna, quindi, non è un caso, ma è il frutto delle decisioni scaturite da queste menti sconosciute alla maggior parte della popolazione. Tali progetti dei padroni universali vanno avanti da secoli e prevaricano anche i diversi personaggi che governano in un dato periodo storico. E chiunque voglia opporsi in qualche modo a questi piani viene allontanato o eliminato”.

“L’obiettivo che questi gruppi di potere vogliono raggiungere – prosegue Marco – è la spersonalizzazione dell’essere umano e il grande reset. Ma il popolo russo non è voluto sottostare a questi disegni e ha cominciato a ribellarsi”.

Margherita fa presente a Marco che personaggi come Putin o come l’ideologo Dugin nei loro recenti interventi hanno tirato in ballo riferimenti biblici come ad esempio il termine “anticristo”. Questi discorsi calcano la mano sul concetto di identità del popolo russo. Margherita chiede a Marco cosa è l’identità vista dal punto di vista spirituale.

“La guerra non è sicuramente il metodo migliore per ricostruire l’identità del popolo russo. Sia Dugin sia Putin conoscono bene quello che accade nei corrispettivi gruppi di potere occidentali e i vari simbolismi che questi utilizzano per portare avanti i loro programmi. Dal punto di vista della scienza dello spirito, che è una scienza universale, l’identità rappresenta l’ego-sum, l’intelligenza dell’essere umano, lo spirito che incarna il corpo materiale. Ad oggi esistono innumerevoli ricerche e prove che dimostrano come noi siamo il pilota che guida la macchina (corpo materiale). Quando l’identità (spirito-anima) se ne va dal corpo, la materia si disgrega e ritorna alla terra. Ad esempio, alcuni ricercatori russi hanno definito l’anima con il termine “campo strutturatore di forma”, perché essa dà forma e vita al corpo materiale. Quindi il concetto di spersonalizzazione dell’individuo significa andare contro la vera e ultima natura umana”.

“La stragrande maggioranza della popolazione – continua Marco – si disinteressa a questi argomenti, perché è stata indottrinata e abituata alle varie distrazioni offerte dal mondo. Siamo arrivati ad un punto in cui il Titanic sta affondando, ma la gente continua a ballare incurante di tutto. Questa triste perdita di identità sta già avvenendo proprio a causa di questi progetti anticristici dei potenti della Terra”.

La Russia ha sempre avuto un rapporto antico e profondo con la spiritualità. Il monaco santo Rasputin fece una profezia chiamata “La notte dell’uomo bruciato” che sembra proprio incentrata sul tempo attuale.

“Effettivamente ci troviamo nel periodo in cui tale profezia può compiersi. La profezia dobbiamo intenderla come una previsione effettuata da personaggi evolutissimi che hanno una capacità di calcolo lungimirante che noi non possiamo nemmeno immaginare. La profezia annuncia eventi futuri che possono compiersi o meno a seconda del comportamento dell’uomo”.

“La Russia può essere utilizzata dall’Intelligenza superiore come una clava per colpire l’Occidente. Ma l’Occidente non vuole mettere un freno a questo scenario, perché è proprio l’Occidente che ha architettato nel tempo i piani per minacciare e contrastare l’ascesa della Russia”.

“Il popolo ha sempre in mano le sorti della propria evoluzione. I nostri governanti sono una conseguenza delle decisioni e del comportamento del popolo. Solo lo studio e la conoscenza ci danno le capacità di discernere e comprendere al meglio le dinamiche sociali e geopolitiche attuali”.

Margherita chiede a Marco se effettivamente c’è una qualche correlazione tra il fenomeno ufo e la crisi mondiale che stiamo vivendo e se le loro manifestazioni sono legate a questi venti di guerra. Negli ultimi tempi infatti sono sempre più frequenti le apparizioni di astronavi, anche pubblicamente, che causano per esempio il blocco di aeroporti oppure che stazionano al di spora di basi nucleari. Segni sempre più eclatanti che però il popolo sembra non volere cogliere.

“I potenti del mondo conoscono bene la realtà extraterrestre e il suo modo di agire. Negli anni sono state rilasciate tante dichiarazioni a riguardo da parte di uomini politici, astronauti, scienziati, militari, ecc… I servizi segreti conoscono tutto alla perfezione. Questi oggetti si manifestano spesso sopra le centrali nucleari perché gli extraterrestri sono preoccupati dell’utilizzo che noi facciamo di questa tecnologia. Il loro intento è quello di impedire una guerra atomica, in quanto questa metterebbe a repentaglio l’esistenza del pianeta intero. Spesso sono intervenuti per disinnescare missili nucleari, ad esempio durante la guerra fredda. Di questo ci sono numerose testimonianze di militari”.

“Dobbiamo metterci in testa che, oltre a Russia e Stati Uniti, esiste un terzo polo, cioè gli extraterrestri, che governa tutto e che potrebbe intervenire per evitare la deflagrazione di un certo numero di testate nucleari che destabilizzerebbero l’ordine del pianeta Terra”.

Marco racconta come negli anni ’90 Giorgio Bongiovanni, insieme ai suoi collaboratori, riuscì a parlare con uomini dei servizi segreti russi sul tema degli ufo e del nucleare.

“A Giorgio Bongiovanni fu permesso di incontrare militari e uomini dei servizi segreti russi e di rilasciare un’intervista nei pressi di Tver, vicino Mosca. Il generale russo Reshetnikov domandò a Giorgio il motivo per cui questi esseri venissero sulla Terra e Giorgio rispose che uno dei motivi principali è sicuramente perché loro sono preoccupati dal numero di testate nucleari che USA e Russia hanno in arsenale. A questo, il generale aggiunse che secondo lui il motivo principale era che questi esseri extraterrestri erano preoccupati per la condizione spirituale degli stati. Quindi, i potenti sanno benissimo che Loro vogliono capovolgere il sistema sociale di questo mondo”.

Margherita domanda infine a Marco cosa ne pensa di alcuni ricercatori che dicono che gli extraterrestri fanno parte del progetto del grande reset per ingannare le persone.

“Questi esseri meravigliosi sono qua per risvegliare l’umanità e instaurare una nuova società sulla Terra. Basta studiare la storia del contattismo e dell’ufologia per capire chi sono gli extraterrestri. Purtroppo ci sono gruppi di potere che strumentalizzano questa realtà e creano nuove religioni new age. Gli extraterrestri sono popoli che conoscono alla perfezione la scienza dello spirito, e hanno fondato la loro vita su queste leggi universali. Ed è questo che ci chiedono, di fare di queste leggi la nostra base etica di vita. Noi tutti abbiamo la possibilità di coltivare i valori etici della giustizia, della pace e dell’amore, e di unirci nelle azioni concrete e nelle lotte sociali”.
“Uniamoci in ogni modo per promuovere la pace”.

La serata si conclude con un appello di Marco a tutti gli artisti che, con la loro arte e la loro fantasia, possano organizzare eventi e manifestazioni per poter contrastare questo violento e funesto scenario di guerra che stiamo vivendo.

Luigi Benedetti

24 ottobre 2022

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